Fmi: investimenti aziendali Usa non sono cresciuti grazie a riforma fiscale di Trump

Secondo l'istituto di Washington, il merito non va al taglio delle aliquote ma alla domanda interna e alle vendite a loro volta in rialzo
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Se le aziende americane hanno comprato più macchinari, sviluppato software e creato nuova proprietà intellettuale sin dalla fine del 2017, quando è stata approvata la riforma fiscale voluta dal presidente americano Donald Trump, il merito non va al calo delle aliquote aziendali al 21% dal 35%.

Lo sostiene il Fondo monetario internazionale. Osservando che è vero che un calo del peso fiscale abbassa il costo dei capitali, teoricamente incoraggiando gli investimenti aziendali, l'istituto di Washington crede che dietro al trend positivo ci sia una spiegazione "più semplice: gli investimenti aziendali sono saliti perché la domanda interna agli Usa e le vendite sono a loro volta cresciute".

In uno studio descritto in un blog post, l'Fmi sottolinea anche che "la capacità delle aziende di imporre prezzi superiori a quelli di produzione ha limitato l'impatto dei tagli delle aliquote fiscali sulle decisioni di investimento aziendale".

Stando allo ricerca, "praticamente tutta la crescita degli investimenti aziendali dal 2017 può essere spiegata dalle aspettative del settore privato sulla domanda futura di prodotti". La tesi è che un taglio delle tasse al giorno d'oggi ha un impatto minore rispetto agli ultimi decenni per via del cambiamento del panorama aziendale americano. Quando i gruppi hanno più potere di mercato, sostiene l'Fmi, la loro sensibilità a cambiamenti fiscali vantaggiosi diminuisce.

La conclusione del Fondo è che "una domanda più forte sin dall'approvazione del Tax Cuts and Jobs Act è stata il principale driver delle decisioni aziendali in merito agli investimenti, non la riduzione del costo dei capitali derivante dal taglio delle aliquote aziendali per sé". Il Fondo sostiene che "la classe dirigente può sostenere ulteriormente gli investimenti aziendali riducendo l'incertezza della politica economica, il che significa anche risolvere le tensioni commerciali".

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