Fmi: la ripresa dell'Eurozona si rafforza, Italia avanti con le riforme

Secondo l'istituto di Washington il contesto politico "favorevole" rappresenta un'opportunità per rendere ancora più salda l'integrazione tra i Paesi membri. Bce promossa. Scoraggiante la compliance del Patto di stabilità

"Anche se restano debolezze strutturali con radici profonde", la ripresa dell'Eurozona "si sta rafforzando" e ciò - insieme a un contesto politico "favorevole" - rappresenta un'opportunità per rendere ancora più salda l'integrazione tra i Paesi membri. Ma anche se gli sforzi fino ad ora fatti stanno dando frutti, "molto resta da fare sia a livello nazionale sia generale".

Lo sostiene lo staff del Fondo monetario internazionale, che lancia messaggi non solo a Bruxelles ma anche ai singoli Paesi e alla Banca centrale europa. Lo ha fatto al completamento della missione nell'Eurozona, dove ci sono state consultazioni in vista della pubblicazione dell'Articolo IV, il rapporto con cui il Fondo fotografa annualmente l'economia di un Paese membro. Nel documento diffuso oggi - ossia quattro giorni dopo la pubblicazione di quello relativo all'Italia, di cui sono state alzate le stime di crescita per quest'anno all'1,3% dallo 0,8% - gli esperti dell'istituto di Washington ribadiscono l'importanza di riforme ulteriori anche nel nostro Paese, "sia nel mercato del lavoro sia in quelli dei prodotti, al fine di mantenere la crescita della produttività sopra gli aumenti dei salari". E come indicato nel commento di fine missione in Italia, anche nell'occasione odierna il Fondo ripete come sia importante per i Paesi con alto debito e scarso spazio di manovra fiscale puntare su un consolidamento graduale in un modo tale che favorisca la crescita. L'idea generale è "approfittare della ripresa [generalizzata] e della politica monetaria accomodante" ancora in vigore. Anche perché quando il sostegno della Bce verrà meno, "alcuni dei Paesi altamente indebitati (come il nostro, ndr) potrebbero ritrovarsi a fare i conti con spread sovrani in rialzo".

Gli esperti dell'istituto guidato da Christine Lagarde sottolineano come i progessi dell'economia dell'Eurozona siano dovuti alla domanda interna e dalla ripresa del credito, conseguenza di anni di riparazione dei bilanci, di politiche accomodanti e di un rafforzamento delle istituzioni. Secondo loro "ci dovrebbe essere un impegno rinnovato a completare l'unione bancaria, a portare avanti l'unione dei mercati dei capitali e a creare una capacità fiscale unica". Perché mosse simili "darebbero benefici di vasta portata per gli Stati membri aumentando la resilienza dell'unione monetaria". In particolare, il Fondo risulta favorevole alla creazione di una garanzia comune dei depositi bancari: "faciliterebbe l'attività transnazionale e rappresenterebbe un progresso notevole verso una unione bancaria vera".

Il Fondo mette in discussione la "promessa di salari più alti come conseguenza dell'integrazione" visto che è in stallo la convergenza dei redditi reali nei 12 Paesi che originariamente hanno adottato l'euro. Ci sono poi differenze tra Paesi dell'Eurozona in termini di competitività: si sono ingrandite negli anni dell'adozione dell'euro e tali sono rimaste. Per ridurle "serve una crescita della produttività più veloce nei Paesi in ritardo".

Il Fondo loda la Bce, che "giustamente" si è impegnata a "tenere i tassi bassi per un periodo di tempo esteso, ben oltre l'orizzonte degli acquisti di asset". Secondo l'istituto di Washington, "nessun cambiamento alle guidance dovrebbe essere fatto" fino a quando la performance dell'inflazione non si è rafforzata e l'outlook ad essa associato sia migliorato decisamente. Per il Fondo, l'inflazione "avrà tanta strada da fare" prima di raggiungere l'obiettivo di crescita della Bce inferiore ma vicino al 2% annuo. Anche per questo le nazioni come la Germania in cui la crescita è a pieno regime "dovranno accettare un'inflazione sopra il 2% per un periodo prolungato".

Nella Brexit, il Fondo vede sfide ma anche opportunità come quella di avanzare l'unione dei mercati dei capitali. "Se un Paese membro lascia la Ue, gli altri devono unirsi ancora di più", aggiunge il Fondo. L'istituto, infine, bacchetta la compliance del Patto di stabilità: "non è stata incoraggiante" motivo per cui bisognerebbe semplificare e rafforzare le regole.

Altri Servizi

Sparatoria in Texas: tra le vittime anche la ragazza che disse "no" al killer

Emergono nuovi dettagli sulla strage avvenuta nella scuola di Santa Fe venerdì mattina

C'è anche la ragazza che lo ha rifiutato, umiliandolo davanti alla classe, tra le vittime di Dimitrios Pagourtzis, il 17enne autore della strage nella scuola superiore di Santa Fe, in Texas, dove venerdì mattina hanno perso la vita dieci persone. A rivelare questi dettagli, poi riportati dal Los Angeles Times, è Sadie Rodriguez la madre della 16enne Shana Fisher che "per quattro mesi ha avuto problemi con questo ragazzo".

Tesla, Elon Musk svela nuovi dettagli della Model 3

Il visionario Ceo annuncia su Twitter le caratteristiche della versione top della gamma: "Costerà 78mila dollari con tutti gli optional e sarà più veloce di una Bmw"
Tesla

Elon Musk ha svelato su Twitter di aver aggiunto nuovi accessori alla Model 3, la berlina di Tesla pensata per il mercato di massa. Si tratta della versione di punta che costerà 78mila dollarie (con tutti gli optional) le cui modifiche la rendono "un'auto capace di muoversi rapidamente, affidabilmente, e che ha l’abilità di battere chiunque nella sua classe".

Wall Street incerta, attenzione rivolta ai colloqui sul commercio con la Cina

Prosegue il secondo round di colloqui ad alto livello tra Washington e Pechino
iStock

La Cina tende la mano a Trump

Pechino smentisce l'offerta per ridurre di 200 miliardi di dollari l'avanzo commerciale annuo che vanta sugli Stati Uniti. Ha però eliminato dazi sul sorgo Usa

La Cina non ha offerto a Donald Trump una riduzione di 200 miliardi di dollari dell'avanzo commerciale annuo che vanta sugli Stati Uniti ma ha comunque teso la mano agli Stati Uniti.

Stati Uniti-Cina: prove di disgelo sul fronte commerciale

Raggiunto l’accordo per tagliare il deficit commerciale americano. Pechino importerà più prodotti Made in Usa

Il pericolo di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che ha rischiato di esplodere dopo le minacce di Trump delle scorse settimane di voler imporre dazi sulle importazioni, è stato definitivamente scongiurato. Le due più grandi economie mondiali, dopo giorni di intensi colloqui, hanno infatti trovato un accordo che punta a "prendere misure efficaci per ridurre in maniera sostanziale il deficit degli Usa nel commercio di merci con la Cina".

Gli Usa aprono l' ambasciata a Gerusalemme, per Israele un momento storico

Mentre israeliani e statunitensi celebrano la nuova sede, nella Striscia di Gaza si muore: almeno 52 persone sono state uccise dalle forze dello Stato ebraico. Casa Bianca: colpa di Hamas
Ap

Sessantanove anni dopo che Israele l'ha dichiarata capitale e 23 anni dopo che il Congresso statunitense ha approvato una legge per riconoscerla come tale, gli Stati Uniti hanno formalmente aperto la loro ambasciata a Gerusalemme. Mentre Usa e Israele celebravano, i soldati israeliani sparavano sulle migliaia di palestinesi che hanno protestato lungo il confine tra la Striscia di Gaza e lo stato ebraico. Almeno 52 palestinesi sono stati uccisi e - stando al ministero della Salute palestinese - oltre 1.200 sono rimasti feriti. La Casa Bianca non ha condannato l'accaduto attribuendo la colpa esclusivamente ad Hamas, l'organizzazione politica che controlla Gaza e che secondo Washington "sfrutta in modo cinico la situazione".

Melania torna a casa dopo l'intervento, Trump l’accoglie sbagliando il suo nome su Twitter

Il presidente americano la chiama Melanie. L’errore, subito corretto, non è passato inosservato agli utenti della rete

Un errore dovuto, molto probabilmente, ad una disattenzione nella digitazione. Fatto sta che il benvenuto di Donald Trump alla moglie Melania, rientrata a casa dopo il ricovero ospedaliero, è stato preda di sfottò e battute varie ai danni del presidente americano che su Twitter ha sbagliato il nome della First Lady chiamandola "Melanie".

Le bambole Bratz volevano giocare con le Barbie ma non ci sono riuscite. Il gruppo MGA Entertainment puntava a fondersi con il rivale Mattel e mettere al vertice dell'azienda combinata Isaac Larian, l'uomo dietro alle Bratz, ma Mattel ha respinto la proposta. E' il Wall Street Journal a riferirlo dopo avere ottenuto documenti che dimostrano come Larian abbia fatto la sua proposta in una lettera datata 25 aprile. Mattel ha risposto dicendo che l'offerta non era nel migliore interesse dei suoi soci.

Wall Street ritrova forza

Il rendimento del Treasury a 10 anni resta però sopra il 3%
iStock

Wall Street, attenzione a disoccupazione e Fed

Oggi il dato sui sussidi. Il Fondo monetario internazionale tiene il suo consueto briefing bisettimanale con la stampa alle 9:30 (le 15:30 in Italia)
iStock