Fmi pronto a migliorare le stime di crescita mondiale

Discorso del d.g. Lagarde. Bene Europa e Giappone. Cina e India restano forti. La ripresa non è però finita. Serve adottare ora le riforme e investire nell'istruzione. Perché il prossimo Mark Zuckerberg non deve venire da Harvard
America24

Il Fondo monetario internazionale si prepara a rivedere al rialzo le stime di crescita mondiale quando, martedì 10 ottobre, pubblicherà il suo nuovo World Economic Outlook. "A luglio, l'Fmi ha stimato una crescita globale del 3,5% nel 2017 e del 3,6% nel 2018. La settimana prossima pubblicheremo le stime aggiornate in vista degli Annual Meeting" che si svolgeranno a Washington dal 13 al 15 ottobre prossimi. Esse "saranno probabilmente ancora più ottimiste". Lo ha detto Christine Lagarde, il direttore generale del Fondo, in un discorso pronunciato alla Harvard University.

"Misurato dal Pil, quasi il 75% del mondo sta vivendo una ripresa; si tratta dell'accelerazione più ampia dall'inizio del decennio scorso. Questo significa più posti di lavoro e migliori standard di vita in molti posti nel mondo", ha spiegato Lagarde. "Un'accelerazione ciclica negli investimenti e nel commercio nelle economie avanzate - specialmente in Europa e Giappone - ha portato a una crescita migliore delle stime", ha continuato prevedendo per gli Usa una crescita che nell'anno in corso e nel prossimo sarà "probabilmente sopra la media". I mercati emergenti asiatici - capitanati da Cina e India - "sono rimasti forti". A livello globale, "la stabilità finanziaria sta miglioranzo, grazie a un sistema bancario più stabile e a un miglioramento della fiducia nei mercati".

Lagarde ha però avvertito: "La ripresa non è finita". E le minacce all'orizzonte non mancano a cominciare dagli alti livelli di debito in molte nazioni, dalla rapida espansione del credito in Cina e dai rischi eccessivi nei mercati finanziari.

L'ex ministro francese delle Finanze ha aggiunto che "alcuni Paesi stanno crescendo troppo lentamente e che lo scorso anno 47 Paesi hanno registrato una crescita negativa del Pil pro capite". Non solo. "Troppe persone - in tutti i tipi di economie - non stanno ancora sentendo i benefici della ripresa".

Lagarde ha consigliato ai legislatori di approfittare del momento: "Non dovremmo sprecare una buona ripresa". Il d.g. del Fondo ha anche fatto pressing affinché adottino ora le riforme nonostante le difficoltà politiche: "La strada migliore è di affrontare questo momento come un'opportunità per fare cambiamenti che permetteranno la prosperità nel lungo termine. Non è solo la cosa giusta da fare. Ora è il momento giusto per farla".

Secondo Lagarde, i Paesi devono investire di più nell'istruzione e in una crescita inclusiva: perché è vero che "13 anni fa, su questo campus, un giovane uomo ha inventato un social media che ha connesso il mondo [Facebook]. Ma il prossimo Mark Zuckerberg non deve venire da Harvard. Con i giusti investimenti nell'istruzione, lei [pronome personale usato volutamente al femminile] può arrivare dalla parte a Sud di Chicago, dallo Sri Lanka o dal Senegal". Lagarde ha poi ribadito che le politiche protezionistiche "sono controproducenti" anche se "si possono certamente fare passi per migliorare il sistema, aumentare la trasparenza e fare in modo che il commercio funzioni per tutti". Dopo avere ribadito che il cambiamento climatico "è una minaccia per ogni economia e per ogni cittadino", Lagarde ha sottolineato l'importanza di una cooperazione internazionale più forte perché essa "resta il modo migliore per creare un futuro più prospero per ogni nazione".

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