Fondo di Peter Thiel scommette su Bitcoin

L'investimento ha dato frutti a colui che viene considerato la pecora nera della Silicon Valley per avere sostenuto la candidatura di Donald Trump
AP

Colui che viene considerato la pecora nera della Silicon Valley, Peter Thiel, ha scommesso su Bitcoin ed è stato premiato. Founders Fund, la società di vendure capital cofondata da colui che ha sostenuto a spada tratta la candidatura di Donald Trump alla presidenza Usa, ha puntato sulla valuta digitale e ora l'investimento vale centinaia di milioni di dollari. Lo sostiene il Wall Street Journal citando alcune fonti.

Il 50enne Thiel è famoso per i suoi investimenti in aziende ancora ai primi passi come Facebook che talvolta richiedono anni per dare frutti. La scommessa su Bitcoin sembra avere premiato in modo più rapido: Founders Fund comprò 15-20 milioni di dollari della criptovaluta che appunto ora vale centinaia di milioni di dollari.

Stando alle fonti del Wsj, la società di Thiel ha iniziato a comprare Bitcoin prima della recente volatilità. Thiel, cofondatore di PayPal Holdings, è a capo di uno dei fondi di maggiore successo nella Silicon Valley. Ha oltre 3 miliardi di dollari in gestione e partecipazioni in più di 100 aziende tea cui Facebook, Airbnb, SpaceX e Lyft.

Tra i suoi investimenti più recenti ci sono hedge fund come Metastable Capital e Polychain Capital che sono concentrati su aziende specializzate nella tecnologia blockchain.

Come ricorda il Wsj, parlando a una conferenza in Arabia Saudita lo scorso ottobre Thiel citò le criptovalute dicendo: "Sebbene sia scettico su molte di loro, credo che le persone stiano sottovalutando Bitcoin perché è una forma di riserva di denaro. Se Bitcoin finisce per essere l'equivalente cyber dell'oro, ha un potenziale grande". Va detto che ai suoi investitori Founders Fund ha spiegato che Bitcoin potrebbe anche finire per non valere nulla.

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"Sono molto fortunato o molto sfortunato, dipende dai punti di vista". È questo il commento di Dylan McWilliams, 20enne originario di Grand Junction in Colorado, sopravvissuto a tre attacchi mortali negli ultimi quattro anni. Se non si tratta di un record poco ci manca, ciò che è certo è che la storia di Dylan sembra la sceneggiatura di un film.