Ford riprende la produzione di pickup F-Series, lo stop peserà su utili Q2

Il gruppo ha confermato le guidance per l'intero esercizio

Ford sta per riprendere prima del previsto la produzione di uno dei suoi veicoli più popolari e redditizi parte della famiglia di pick-up truck F-Series. Lo stop c'era stato dopo un incendio che il 2 maggio aveva colpito un suo fornitore, Meridian Magnesium Products of America con sede in Michigan, causando una carenza di componentistica.

La mancata produzione dell'F-150 e del Super Duty - che ha colpito tre fabbriche (una in Missouri, l'altra in Michigan e un'altra ancora in Kentucky) - avrà un effetto negativo sugli utili del secondo trimestre di Ford pari a 12-14 centesimi di dollari per azione.

Come fatto quando il 9 maggio scorso annunciò l'alt, a mercati Usa ormai chiusi Ford ha confermato le sue guidance sugli utili pro forma per l'intero esercizio fiscale pari a 1,45-1,70 dollari per azione.

Joe Hinrichs, presidente delle attività globali di Ford, in una nota ha spiegato che "la situazione resta estremamente dinamica" e che il gruppo "è concentrato nel riportare le fabbriche a produrre a pieno regime il più in fretta possibile". Ford ha spiegato di avere praticamente lavorato 24 su 24 per riprendere la produzione dei veicoli più venduti d'America. L'azienda ha persino trasportato su un aereo cargo Antonov - "uno dei più grandi al mondo "- un macchinario di 3,9 tonnellate dal Michigan a Nottingham, nel Regno Unito, presso una fabbrica del suo fornitore. Hau Thai-Tang, di Ford, ha detto che "di fronte ad avversità senza precedenti, il team del gruppo e i suoi fornitori partner globali hanno mostrato una resilienza incredibile trasformando un evento devastante in un esempio brillante di lavoro di gruppo".

Il titolo Ford ha chiuso in aumento dell'1,6% a 11,40 dollari. Da inizio anno ha perso l'8,73% e negli ultimi 12 mesi ha guadagnato il 4,2%.

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