Franca Sozzani continua a ispirare l'impegno sociale

Lanciato un premio in onore della direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre 2016. Naomi Campbell, Iman, Beatrice Borromeo e Afef Jnifen, a New York per ricordarla nella settimana Onu unendo moda e solidarietà
Franca Sozzani

Impegno sociale e bellezza. Nella settimana che vede i leader mondiali riuniti alle Nazioni Unite per l'Assemblea Generale, al Pierre Hotel di Manhattan si è svolto il settimo First Ladies Luncheon di Fashion4Development, l'organizzazione fondata da Evie Angelou in seno all'Onu per promuovere e sostenere progetti legati alla moda nei Paesi in via di sviluppo.

Il pranzo è stata l'occasione per presentare il Franca Sozzani Award, premio appena nato in onore della direttrice di Vogue Italia scomparsa nel dicembre 2016, e che dal 2011 fino alla sua morte è stata Ambasciatrice di Buona Volontà per F4D. Da quest'anno, ogni anno, una personalità legata alla moda e all'impegno umanitario verrà premiata per i suoi sforzi nel portare avanti, idealmente, il lavoro iniziato da Sozzani.

La prima a riceverlo nella sua edizione 2017 è stata Precious Moloi-Motsepe, ex medico che con la Motsepe Foundation segue e sostiene progetti di moda in Sudafrica, come mezzo di emancipazione del lavoro femminile e delle comunità locali.

Afef Jnifen, nominata Ambasciatrice di Buona Volontà per il Medio Oriente, ha poi ritirato, commossa, la medaglia al valore destinata a Sozzani per l'opera svolta negli scorsi anni. Lei e la direttrice di Vogue erano molto amiche. "La nostra amicizia è nata tardi: eravamo due caratteri forti, e per tanto tempo ci siamo studiate da lontano.  Quando ci siamo scoperte, però, è stato come ritrovare una sorella gemella", ha raccontato Jnifen ad America24. "Franca è con me ogni giorno, rimane con me in tutto", ci ha detto con gli occhi lucidi; dopo una pausa in cui si è ripresa e noi ci siamo scusati per averla fatta commuovere con le nostre domande, ha proseguito: "Ho tantissimi ricordi belli insieme a lei, ma è ancora troppo presto per pensarci senza mettermi a piangere. Una cosa di cui sono grata è l'essere riuscita, il giorno in cui è morta, a passare un po' di tempo da sola con lei, e di essere riuscita a farla ridere".

"Le persone che abbiamo amato rimangono con noi anche dopo essersene andate", le ha fatto eco Iman, che porta al collo una catenina con il nome "David" in ricordo del marito David Bowie, scomparso nel gennaio 2016. "Lui è sempre con me. E anche Franca, a modo suo, lo è: avevo grande stima di lei, ha fatto moltissimo per le modelle di colore. Le dicevo sempre: tu sei italiana, ma sei anche una cittadina del mondo".

Beatrice Borromeo, da poco diventata mamma di Stefano, avuto con il marito Pierre Casiraghi, ha spiegato ad America24 di avere "sempre pensato che io e Franca fossimo molto amiche. Quando è morta, invece, mi sono resa conto che nella mia vita ha avuto anche un ruolo materno" . Seduta a un tavolino del Pierre Hotel ha continuato: "Siamo andate insieme a scegliere il mio abito da sposa, e fino all'ultimo ci siamo scritte sms per decidere il nome di mio figlio". Parlandoci di 'Bambini Mai', il suo documentario sulla camorra di Caivano (che andrà in onda su Sky a ottobre e che è stato presentato in anteprima durante il pranzo) ci ha poi detto che Sozzani è stata un'importante voce con cui confrontarsi anche per il lavoro: "La cosa bellissima di Franca era che non ti faceva mai sentire giudicato. Leggeva le mie cose, mi dava consigli, ma aveva la grande dote di non essere mai invadente nel suo ruolo di guida: ti lasciava crescere senza imporsi".

Anche Naomi Campbell, premiata da Diane von Furstenberg per il lavoro che svolge da anni come portavoce dell'organizzazione Fashion For Relief, di lì a poco ha speso sul palco parole simili a quelle di Afef, Iman e Beatrice: "Franca Sozzani era una sorella, una coach insosituibile, un'amica e una pioniera".

Per Sozzani, l'opera svolta in Africa come Ambasciatrice di Buona Volontà era più importante di ogni altra cosa: "Si sentiva utile. Le brillavano gli occhi", ha spiegato suo figlio Francesco Carrozzini, (intervenuto in video perché si trovava in Europa). Da adesso, ogni anno, un nuovo ambasciatore della moda e della solidarietà prenderà il testimone lasciato da Franca Sozzani, portando avanti il lavoro prezioso di una donna che - come ha detto la fondatrice di F4D Evie Angelou - "si è fatta portare dai suoi sogni in posti dove non andava nessuno".

 

Naomi Campbell
Naomi Campbell e Iman
Iman
Beatrice Borromeo
Precious Moloi-Motsepe
Farida Khelfa, Evie Angelou, Afef Jnifen
La sfilata di Elie Saab
Altri Servizi

Ottimismo a Wall Street, giornata di trimestrali

Attesi i dati di Campbell Soup, Dollar Tree, DSW, Guess, Hewlett Packard Enterprise, HP e Salesforce
AP

Charlie Rose accusato di molestie. Pbs sospende il programma

Lui ammette: sono colpevole e chiede scusa. Le accuse da parte di otto donne sono contenute in un articolo del Washington Post

Lo storico giornalista americano, Charlie Rose, è stato coinvolto in uno scandalo sessuale: almeno otto donne lo hanno sostenuto di essere state molestate dal settantacinquenne. Per questo motivo, Cbs ha deciso di sospenderlo dalla conduzione della trasmissione "CBS This Morning" e da "60 Minutes", a cui contribuisce regolarmente. PBS e Bloomberg Television ha annunciato lo stop alla produzione e alla distribuzione del programma "Charlie Rose" che il 75enne conduce dal 1991.

Gli Usa verso la fine della neutralità della rete: "Troppe regole frenano la crescita di internet"

Il capo della Fcc ha presentato il proprio piano, che sarà votato (e approvato) il 14 dicembre. I repubblicani metteranno fine alle regole volute da Obama, che equiparavano internet ai servizi di pubblica utilità

Ajit Pai, a capo della Federal Communications Commission (Fcc), l'agenzia che regola il settore delle comunicazioni negli Stati Uniti, ha presentato il piano repubblicano per cancellare le regole volute nel 2015 dall'amministrazione Obama a favore della neutralità della rete, il principio secondo cui non si può creare un rete a due velocità per favorire chi è disposto a pagare di più.

Molestie sessuali, emergono vecchie accuse contro un deputato democratico

Il caso di John Conyers, secondo la stampa Usa, è un esempio di un meccanismo segreto e perverso che permette ai parlamentari di tenere segrete le accuse di molestie

Il democratico John Conyers, il deputato statunitense che da più tempo siede alla Camera, ha licenziato un'impiegata che, secondo l'accusa, non avrebbe ceduto ai suoi approcci sessuali; poi, ha trovato un accordo con la donna, che aveva denunciato il licenziamento illegittimo. A riportare i fatti, risalenti al 2015, è stato il sito BuzzFeed. Come parte dell'accordo, Conyers non ha ammesso alcuna responsabilità; contattato da BuzzFeed per commentare il fatto, non ha voluto parlare. Conyers, 88 anni, è deputato dal 1965, in rappresentanza del Michigan.

L'ex segretario al Tesoro Jacob Lew torna alla finanza

Lavorò nell'amministrazione Obama. Diventa partner della società di private equity Lindsay Goldberg. Avrà un ruolo attivo. Mossa simile a quella del suo precessore Timothy Geithner
United States Government Work

Jack Lew è diventato l'ultimo esempio di chi ha ricoperto incarichi di alto livello dentro il governo Usa e che ha poi deciso di darsi al settore privato. L'ex segretario al Tesoro durante il secondo mandato del presidente americano Barack Obama ha deciso di unirsi alla squadra della società di private equity Lindsay Goldberg nei panni di partner. Lo ha annunciato il gruppo con sede a New York con circa 130 dipendenti e che vanta capitali per 15 miliardi di dollari.

Trump e Putin cercano intesa sulla Siria, ma le difficoltà sono molte

L'intesa, ancora alle fasi iniziali, traballa già dopo uno scontro alle Nazioni Unite. Questo getta acqua sul fuoco dell'ottimismo e solleva dubbi in vista delle riunioni internazionali sulla spinosa questione.
AP

Il presidente americano Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin sono al lavoro su un accordo sulla Siria, ma la strada appare in salita. L'intesa, ancora alle fasi iniziali, traballa già dopo uno scontro alle Nazioni Unite. Come spiega l'Afp in un'analisi, questo getta acqua sul fuoco dell'ottimismo e solleva dubbi in vista delle riunioni internazionali sulla spinosa questione.

Hillary Clinton: "Trump è ossessionato da me"

L’ex candidata democratica ha parlato da Little Rock, in Arkansas, dove ha festeggiato il 25esimo anniversario della vittoria presidenziale del marito Bill
Ap

A poco più di un anno dalle elezioni americane che hanno segnato il trionfo di Donald Trump, lo scontro tra lui e Hillary Clinton sembra non essersi ancora placato. L’ultima frecciata arriva dall’ex candidata democratica secondo cui il presidente americano è ossessionato da lei. L’ex segretario di Stato ha parlato durante un forum a Little Rock, in Arkansas, dove è andata a celebrare il 25esimo anniversario della vittoria presidenziale del marito e i 13 anni di vita del centro a lui intitolato.

Il Mondiale delle escluse, l'idea che arriva dagli Usa

Molte nazionali di rilievo non andranno in Russia. Perché, allora, non organizzare un torneo tra loro, sull'esempio del basket universitario statunitense?
Ap

L'idea nasce negli Stati Uniti, dove il precedente - nel basket - esiste già: perché non organizzare un Mondiale di calcio con le nazionali escluse? A proporlo è il giornalista statunitense Andrew Joseph su Usa Today, ma l'idea era già da ore in circolo sui social network. Italia, Stati Uniti, Paesi Bassi e Cile sono solo alcune delle grandi escluse dal Mondiale del prossimo anno in Russia, che hanno fatto sprofondare nella tristezza i fan e provocato danni enormi anche a chi aveva investito sulla loro qualificazione, come le televisioni. Perché, allora, non organizzare un Mondiale a inviti, come succede per il basket universitario negli Stati Uniti con il Nit? Nit sta per National Invitational Tournament, sarcasticamente ribattezzato 'Not in Tournament', corrispondente peraltro alla verità: nata prima del campionato Ncaa, è poi diventata la competizione di consolazione per le squadre escluse dal grande torneo.

New Orleans, eletto il primo sindaco donna in 300 anni di storia

La democratica LaToya Cantrell ha battuto la rivale Desiree Charbonnet con il 60% dei voti
@LaToyaForNOLA

Una notte elettorale storica quella che si è vissuta a New Orleans, in Louisiana, dove per la prima volta in 300 anni di storia cittadina è stato eletto un sindaco donna. A trionfare, in un ballottaggio tutto al femminile, è stata la democratica LaToya Cantrell che ha battuto la rivale Desiree Charbonnet con il 60% delle preferenze.

Banche Use: nel terzo trimestre profitti +5,2% a 47,9 miliardi di dollari

Con tassi di interesse bassi e un aumento della competizione, alcune istituzioni vanno a caccia di rendimenti; emergono rischi potenziali
Shutterstock

Le banche americane hanno archiviato il terzo trimestre del 2017 con utili netti pari a 47,9 miliardi di dollari, in rialzo del 5,2% rispetto allo stesso periodo del 2016.