Fuga di inserzionisti dopo insulti da parte di Limbaugh

Conduttore aveva definito “prostituta” studentessa pro-Obama

Continua la fuga di inserzionisti che hanno almeno temporaneamente tagliato i legami con Rush Limbaugh. Dopo che lo stesso conduttore radiofonico ultraconservatore ha ammesso di “non aver scelto le parole migliori” e ha offerto le sue “sincere scuse” alla giovane studentessa Sandra Fluke da lui definita una “prostituta” per aver parlato a favore della copertura dei costi degli anticoncezionali da parte delle assicurazioni sanitarie, sono sette le aziende che hanno deciso di abbandonare Limbaugh.

Secondo il Los Angeles Times, ProFlowers è solo l’ultimo sponsor del programma radiofonico ad aver annunciato l’intenzione di rimuovere i propri spot dallo show di Limbaugh. “I suoi commenti sono stati un attacco personale, andati oltre al semplice commento politico, e non riflettono i nostri valori aziendali. Pertanto, ProFlowers ha deciso di sospendere la pubblicità nel programma Rush Limbaugh”, ha annunciato l’azienda sulla propria pagina Facebook.

Come le altre aziende sponsor di Limbaugh, ProFlowers è stata bersagliata dalle critiche dei gruppi femministi dopo che il conduttore aveva definito Fluke, 30 anni, una “sgualdrina” e una “prostituta” equiparando la sua difesa della copertura dei costi degli anticoncezionali da parte delle assicurazioni sanitarie al “sesso al pagamento”. Fluke, studentessa alla Georgetown University, difendeva la posizione dell’Amministrazione Obama.

Altri Servizi

R.Kelly si è consegnato alla polizia dopo le accuse di molestie

Nei confronti del cantante sono stati formulati dieci capi d’accusa per abusi. Il processo inizierà il prossimo 8 marzo

Il rapper R. Kelly si è consegnato alla polizia di Chicago ed è stato arrestato dopo essere stato incriminato con dieci capi d'accusa per abusi sessuali su quattro donne. Tre delle presunte vittime, che lo hanno denunciato per episodi risalenti a diversi anni fa e che vanno dal 1998 al 2010, erano minorenni all'epoca fatti e avevano tra i 13 e i 16 anni.

Wall Street fiduciosa sulla trattativa Usa-Cina

Oggi, il presidente Usa Donald Trump incontra il vicepremier cinese Liu He
AP

Trump attacca i 16 stati Usa che vogliono bloccare il suo muro

Hanno fatto causa: dichiarare l'emergenza nazionale per costruire il muro, come ha fatto il presidente, è inconstituzionale
White House

In una serie di tweet mattutini, il presidente americano ha attaccato i 16 stati americani che ieri hanno unito le forze chiedendo a un tribunale federale di impedire a Donald Trump di procedere con i suoi piani per costruire il muro tra gli Stati Uniti e il Messico. Venerdì scorso il leader statunitense aveva invocato l'emergenza nazionale al confine meridionale del Paese, mossa pensata per aggirare il Congresso e dirottare al muro fondi già destinati ad altri progetti.

Fed: tensioni commerciali e Brexit minacciano stabilità, outlook fiscale Italia "deteriorato"

Pubblicato il rapporto che anticipa la testimonianza semestrale al Congresso del governatore Powell

La Federal Reserve ha messo in guardia sui potenziali rischi che potrebbero intaccare la stabilità finanziaria internazionale: tra di essi la banca centrale americana cita "una frenata dell'economia globale, incertezze politiche, un intensificarsi delle tensioni commerciali e un aumento dello stress a cui sono sottoposte le economie dei mercati emergenti".

I fondi che Trump voleva usare per il muro non ci sono più

Più di un terzo è stato già speso; il Pentagono cerca alternative, ma servirà l'approvazione del Congresso
Ap

Usa, i fondi che Trump voleva usare per il muro non ci sono più Più di un terzo è stato già speso; il Pentagono cerca alternative New York, 22 feb - Più di un terzo dei fondi federali che il presidente statunitense, Donal Trump, vorrebbe reindirizzare per costruire nuovi muri al confine con il Messico, grazie all'emergenza nazionale dichiarata, non è più disponibile, perché già speso. Lo scrive il sito Roll Call.

Trump nomina Kelly Knight Craft ambasciatrice all'Onu


Dopo l’incarico in Canada prenderà il posto di Nikki Haley

Il Presidente americano Donald Trump ha scelto l'ambasciatrice in Canada, Kelly Knight Craft, come nuova rappresentante permanente all'Onu, al posto della dimissionaria Nikki Haley. Non si tratta in realtà di una prima scelta visto che la prima opzione del Tycoon era l’ex consigliera Dina Powell, che ha però rinunciato all’incarico, e la seconda, Heather Nauert, è stata costretta a ritirarsi dopo che si è scoperto che aveva assunto una babysitter giamaicana illegale.

Democratici pronti a bloccare il muro di Trump

Alla Camera sarà votata una risoluzione contro l'emergenza nazionale al confine tra Usa e Messico invocata dal presidente americano
AP

La Camera americana, controllata dai democratici, la settimana prossima (forse martedì 26 febbraio) metterà al voto una risoluzione per fermare l'emergenza nazionale invocata il 15 febbraio dal presidente Donald Trump e avente l'obiettivo di bypassare il Congresso per costruire il muro tra Usa e Messico.

Negli Stati Uniti si festeggia il Giorno dei presidenti. Proteste contro Trump

Manifestazioni contro la decisione di dichiarare lo stato d'emergenza nazionale per aggirare il Congresso e finanziare la costruzione di muri al confine con il Messico

È il terzo lunedì di febbraio, il giorno in cui gli Stati Uniti festeggiano il Presidents' Day, ovvero il Giorno dei presidenti. Donald Trump, il 45esimo presidente, ha trascorso il weekend nel suo resort in Florida e oggi, prima di tornare a Washington, andrà a Miami per incontrare la comunità venezuelana.

I legislatori Gb contro Facebook: ha "intenzionalmente" violato le leggi

In un rapporto da 108 pagine, i parlamentari GB accusato il social network di compostarsi come un 'gangster digitale'. Chiesta stretta regolatoria su privacy e antitrust. Al via altre inchieste. Il gruppo: siamo cambiati ma c'è molto da fare
AP

Facebook ha "intenzionalmente e consapevolmente" violato leggi per la tutela della privacy e leggi antitrust nel Regno Unito, infischiandosene della tutela degli utenti come parte degli sforzi volti a massimizzare i ricavi generati dai dati loro associati. E' questa l'accusa pesante lanciata dai legislatori britannici domenica 17 febbraio. E' stato chiesto il lancio di un'inchiesta sulle pratiche dell'azienda americana, che ha risposto negando di avere violato le leggi e sostenendo di avere fatto tanti cambiamenti: "Sebbene ci sia ancora molto da fare, non siamo la stessa azienda di anni fa", ha detto Karim Palant, che lavora per il gruppo nel Regno Unito.

Wall Street, segnali positivi dai negoziati Usa-Cina

Le due potenze mondiali cominciano a delineare l'accordo per porre fine alla guerra commerciale
iStock