Gala a New York per il museo virtuale di Valentino


Serata con Anne Hathaway per presentare la nuova creazione dello stilista

A24


10.12.11

17:36

Un museo vero per parlare di uno virtuale. La settimana scorsa Valentino e il suo socio Giancarlo Giammetti hanno presentato al Museum of modern Art di New York il Valentino Garavani Virtual Museum, un vero e proprio museo con la distinzione di non essere un edificio fisico, ma una creazione che esiste solo sul computer. Per visitarlo bisogna scaricare l'applicazione e poi si può navigare per le stanze come in un videogioco.

Il lato tecnico del progetto l'ha fornito Google, che con il suo Google Art Project sta digitizzando i musei veri. I soldi, per un lavoro durato due anni, li hanno messi lo stilista e Giammetti (e ce ne sono voluti "un sacco", a sentire Giammetti stesso).

Lo spazio, benché virtuale, copre l'equivalente di 10.000 metri quadrati veri e ha una biblioteca d'immagini che contiene 5.000 immagini di vestiti, 180 video di sfilate, 7 diverse gallerie che ripercorrono tutto il lavoro dello stilista dal 1960 a oggi, e per chi è davvero interessato a imparare da un maestro del settore c'è una "master class with Valentino" nella quale lo stilista spiega la creazione di alcuni dei suoi vestiti più famosi.

Il lancio in grande stile è stato poi allo IAC Building di Manhattan, sede dell'impero nei media del tycoon Barry Diller. Valentino e Giancarlo Giammetti hanno fatto da anfitrioni a una serata presentata da Anne Hathaway con insolito buffet a base di pasta. C'erano Sarah Jessica Parker e Matthew Broderick seduti a mangiare maccheroni and cheese accanto a Valentino, e altri nomi come Claire Danes e Courtney Love.

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