Ge presenta piano industriale: taglio dividendi e Cda, focus su tre settori chiave

General Electric si concentrerà su tre settori (aviazione, sanità ed energia) e uscirà progressivamente dalle altre aree in cui è attualmente impegnata.

General Electric ha presentato il nuovo piano industriale. I punti chiave della strategia di rilancio, presentata dall'amministratore delegato John Flannery, che lo scorso giugno ha raccolto il testimone di Jeffrey Immelt, sono il taglio dei dividendi del 50%, la riduzione del consiglio di amministrazione da 18 a 12 membri, e l'impegno a diventare una società più snella e semplice, attenzione a tre settori chiave, ovvero aviazione, sanità ed energia, le tre più grandi. Da un punto di vista finanziario, i bonus saranno legati alla performance della divisione.

Da un punto di vista prettamente industriale, General Electric si concentrerà su tre settori (aviazione, sanità ed energia) e uscirà progressivamente dalle altre aree in cui è attualmente impegnata. Questo significa che saranno abbandonati alcuni dei settori storici, come quello dei trasporti e dell'illuminazione, in cui Ge è presente fin dalla fondazione, 125 anni fa, ma anche che sarà dismessa la quota in Baker Hughes, colosso dei servizi petroliferi.

"Non abbiamo avuto una buona performance", ha detto Flannery, parlando di "un contesto problematico", soprattutto in alcune aree di attività. Il Ceo ha detto che i disinvestimenti saranno effettuati tramite oltre dieci transazioni nell'arco dei prossimi due anni. Per rendere la società più snella, Ge ha anche, come detto, ridimensionato il consiglio di amministrazione dagli attuali 18 membri, compreso il Ceo, a 12 a partire dal 2018.

Ge ha anche deciso di tagliare i dividendi, per la prima volta dalla crisi e la terza volta nei suoi 125 anni di storia. La conglomerata, che ha sempre pagato dividendi dal 1899, abbasserà la cedola del 50%, da 24 a 12 centesimi per azione e il cambiamento sarà effettivo dal prossimo pagamento, atteso per dicembre. Il totale dei pagamenti scenderà da 8,4 a 4,2 miliardi di dollari, con un dividend yield del 2,3% circa.

"Comprendiamo l'importanza di questa decisione per i nostri azionisti e non l'abbiamo presa a cuor leggero", ha detto Flannery.

La conglomerata, che ha istituito un nuovo comitato per l'allocazione di capitale con l'obiettivo di preservare contante per la ristrutturazione, ha anche rivisto al ribasso le stime per il 2018, cosa che non è piaciuta agli investitori, come dimostra il fatto che in avvio di seduta a Wall Street il titolo cede quasi il 4%: Ge prevede per l'anno prossimo un utile per azione tra 1 e 1,07 dollari per azione, al di sotto del target di 2 dollari promesso per anni dalla società. Il flusso di cassa è atteso tra 6 e 7 miliardi di dollari.

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