Gentiloni in Usa: governo giallo-verde potrebbe cadere, i Dem si preparino

Discorso in anteprima dell'ex premier alla University of Pennsylvania di Philadelphia. Alle europee di maggio "non ci sarà una vittoria schiacciante del populismo"
Palazzo Chigi /T. Barchielli

Il governo giallo-verde "potrebbe avere una vita più breve del previsto". Lo dirà questa sera l'ex premier Paolo Gentiloni in un discorso che terrà alla University of Pennsylvania di Philadelphia. Nell'intervento ottenuto in anticipo, Gentiloni avverte: "Il peggiore degli scenari per i progressisti sarebbe essere arruolati in un lato di un presunto bipolarismo populista".

Secondo lui il motto latino "simul stabunt, simul cadent" vale per il governo M5S e Lega per dire che come insieme staranno cos" insieme cadranno.

Per Gentiloni, l'unica risposta alla minaccia rappresentata dall'attuale governo è il rilancio del Partito Democratico "come la pietra d'angolo di un'alleanza pronta per elezioni che potrebbero essere anticipate". Secondo lui dopo mesi di confusione, "la reputazione dell'Italia sui mercati finanziari è stata compromessa, minacce e insulti a Bruxelles sono finiti con una ritirata strategica" che ha portato a un accordo sulla Manovra "meno esplosiva nel breve termine ma con conseguenze per la crescita del paese nel lungo termine".

Stando a Gentiloni - la cui tappa in Usa segue di pochi giorni quella del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, che ha tentato di riconquistare la fiducia degli investitori, ha definito i BTp un "buon affare" e ha detto di non avere chiesto favori al governo Trump - "i fondamentali dell'economia italiana non sono cambiati ma c'è un rallentamento dell'economia europea", che va ad aggiungersi a una "profonda crisi di fiducia dei consumatori e degli imprenditori".

Parlando delle elezioni europee del prossimo 26 maggio, Gentiloni sostiene che "saranno il momento della verità nella sfida contro il populismo nazionalista". Una sfida che "non vinceremo semplicemente difendendo l'attuale Unione. Dobbiamo puntare a cambiarla, tenendo aperta la prospettiva degli Stati Uniti d'Europa". Nel prossimo appuntamento elettorale "non ci sarà una vittoria schiacciante del populismo" con il caso italiano che "resterà piuttosto isolato" e con le forze allineate al "movimento Bannoniano" - riferimento a Steve Bannon, ex strategia di ultra destra di Donald Trump - che raggiungeranno "probabilmente il 15%".

Nel discorso, Gentiloni descrive i due schieramenti: quello di chi "vuole ridare la sovranità alle piccole terre dei padri", minacciando le fondamenta del progetto europeo e le sue principali conquiste come pace, welfare state, libertà. E quello di coloro che "vogliono cambiare l'Unione, dando più forza e legittimità alle politiche comuni su difesa, migrazioni, lavoro, beni comuni, istruzione". Per Gentiloni, "tra l'Europa dei sonnambuli e l'Europa dei democratici, ciascuno dovrà scegliere da che parte stare".

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