I giornali di carta hanno forse altri 10 anni di vita. Parola del Ceo del NY Times

Mark Thompson scommette sempre di più sul digitale
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Le rotative che ogni giorno portano alla luce i quotidiani potrebbero avere altri 10 anni di vita. A fare questa previsione è stato Mark Thompson, presidente e amministratore delegato di New York Times Company, l'azienda editoriale che pubblica l'omino giornale.

In una intervista a Cnbc, è stato lui ha dire: "Credo che per i nostri prodotti su carta possiamo vedere ancora almeno 10 anni in Usa". Lui spera che il giornale cartaceo possa "sopravvivere e prosperare finché può" ma ha ammesso che possa non durare per sempre.

Reduce da una trimestrale migliore delle stime, in cui gli abbonamenti digitali hanno fatto da traino e con la quale il gruppo ha ridotto la sua dipendenza dalle inserzioni pubblicitarie (che ora rappresentano solo un terzo dei ricavi totali), Thompson ha chiarito che le scelte future sul giornale saranno dettate esclusivamente dell'andamento delle vendite: "Potrebbe arrivare il momento in cui [il giornale cartaceo] non abbia più economicamente senso". Per il momento, "la nostra idea è di continuare a servire i nostri abbonati alla versione cartacea del giornale il più a lungo possibile. Nel frattempo però dobbiamo rafforzare la sfera digitale, così da avere un'azienda di successo e in crescita nelle attività nuove per quando la carta stampata non ci sarà più".

Sotto la guida di Thompson, il New York Times è diventato il primo gruppo editoriale al mondo a superare quota un milione di abbonati esclusivamente digitali. "Non c'è ombra di dubbio che guadagnamo di più con gli abbonamenti al giornale cartaceo" ha detto il Ceo. "Ma crediamo di poter crescere molto di più sul digitale tanto che abbiamo più abbonati digitali che da carta stampata. Il digitale sta crescendo molto rapidamente. Alla fine gli abbonamenti digitali supereranno di varie volte quelli da carta stampata".

Nell'ultimo trimestre del 2017 le vendite esclusivamente digitali del NY Times hanno generato un fatturato di 96,3 milioni di dollari, in rialzo del 51,2% sul periodo ottobre-dicembre del 2016. Gli abbonamenti digitali sono stati circa 2,644 milioni alla fine del periodo, un incremento netto di 157.000 unità rispetto al termine del terzo trimestre del 2017 e il 41,8% in più sul quarto trimestre del 2016. Nel pubblicare i conti l'8 febbraio scorso Thomson fece notare che "le vendite da abbonamenti hanno superato il miliardo nel 2017, o il 60% del fatturato annuo, un chiaro segnale che il nostro modello di business centrato sugli abbonamenti sta risultando un modo efficace per sostenere le nostre ambizioni giornalistiche".

Il titolo del NY Times cede lo 0,9% a 23,87 dollari ma da inizio anno è salito del 29% e negli ultimi 12 mesi del 47%.

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