Giudice blocca il Keystone XL, Trump: "Decisione politica, una disgrazia". L'oleodotto bocciato da Obama

Porterebbe il petrolio dall'Alberta, in Canada, al Nebraska, attraversando anche Montana e South Dakota. Il progetto è in ballo da un decennio, ma la Fase 4 del sistema di oleodotti - gli altri sono già in funzione - potrebbe non essere mai realizzata

 "Una decisione politica, una disgrazia". Questo il commento del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sulla decisione di un giudice federale del Montana di bloccare il permesso concesso a TransCanada per l'oleodotto Keystone XL, vietando la costruzione dell'opera, più volte rimandata, finché non saranno completate le verifiche ambientali supplementari necessarie. Il giudice Brian Morris - nominato da Barack Obama - ha sentenziato che l'amministrazione Trump, concedendo nel 2017 il permesso per l'oleodotto tra l'Alberta, che si trova in Canada, e il Nebraska, non ha valutato tutti i possibili impatti ambientali dell'opera, come necessario per legge.

L'amministrazione dovrà aggiornare la valutazione ambientale del 2014 per pesare i diversi fattori in gioco, dalle emissioni inquinanti ai rischi di fuoriuscite, fino all'impatto sui prezzi del petrolio. La decisione provocherà quindi ulteriori ritardi a un progetto già bloccato per un decennio dall'opposizione legale e politica portata dalle tribù di nativi americani, che vivono nelle aree che sarebbero attraversate dall'oleodotto, dagli ambientalisti e da molti democratici. Il Keystone XL, bloccato dall'amministrazione Obama nel 2015 dopo una prima autorizzazione concessa, aveva poi ottenuto il via libera di Donald Trump, non appena insediatosi alla Casa Bianca.

TransCanada, che non ha comunque ancora ricevuto tutti i permessi necessari per la costruzione, aveva recentemente dichiarato di non aver ancora deciso se portare avanti il progetto da 8 miliardi di dollari. Se completato secondo i piani, il Keystone XL - un'estensione (Fase 4) del sistema Keystone, già in funzione - porterebbe fino a 830.000 barili di petrolio al giorno dall'Alberta, in Canada, a Steele City, in Nebraska, a circa 1.900 chilometri di distanza, dove si collegherebbe agli esistenti oleodotti che trasportano il petrolio alle raffinerie del golfo del Messico. Il percorso proposto, negli Stati Uniti, attraverserebbe Montana, South Dakota e Nebraska.

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