Giudice boccia piano di Trump per bloccare immigrati senza assistenza sanitaria

Ennesima sconfitta sul fronte migranti per la Casa Bianca
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Un giudice federale ha bloccato il piano dell’amministrazione Trump che avrebbe obbligato gli immigranti legali a dimostrare di essere in possesso di copertura sanitaria o delle risorse economiche necessarie a coprire eventuali spese sanitarie per ottenere un visto. La sentenza del giudice del tribunale federale del distretto di Portland, Oregon, e’ solo l’ultima di una serie di decisioni giudiziarie contrarie alle iniziative dell’amministrazione Usa che sta attivamente cercando di limitare l’ingresso negli Stati Uniti di alcuni migranti.

Lo scorso 4 ottobre, l’amministrazione Trump aveva infatti emesso un decreto - che sarebbe entrata in vigore il 3 novembre - che obbligava i dirigenti consolari a mettere fuori legge gli immigranti incapaci di dare prova della loro capacità di coprire i propri costi sanitari una volta divenuti cittadini americani.

Trump aveva giustificato la mossa spiegando che gli immigranti hanno una maggiore tendenza a essere privi di assicurazione sanitaria e che i costi associati alla mancanza di coperture sanitarie “vengono trasferiti sul popolo americano sotto forma di tasse maggiori” e costi sanitari inflazionati.

La decisione del giudice di Portland segue un’altra sconfitta per la Casa Bianca sul fronte migranti. Lo scorso mese alcuni giudici federali hanno bloccato un’altra iniziativa dell’amministrazione che avrebbe negato la green card (l’equivalente del permesso di soggiorno) a coloro che ricevono forme di assistenza pubblica.

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