Gli Stati Uniti danno il via libera alla prima missione privata sulla Luna

Sarà portata a termine da Moon Express, startup californiana nata nel 2016 e che ha ricevuto 30 milioni di dollari in finanziamenti. Potrebbe vincere anche il Google Lunar X Prize

Una piccola startup californiana ha avuto il via libera dalle autorità americane e nei prossimi anni potrà lavorare con la Nasa per lanciare la prima missione privata sulla Luna, cosa che non avviene da più di 40 anni. Il gruppo si chiama Moon Express e ha sede a Mountain View: protebbe vincere il Google Lunar X Prize, con il primo premio che consiste in 20 milioni di dollari.

Ma per MoonEx non è solo una questione di denaro. "Abbiamo scelto di andare sulla Luna non perché è facile, ma perché è un ottimo affare", ha detto Naveen Jain, presidente della startup, citando direttamente il presidente John F. Kennedy e il suo celebre discorso pronunciato nel 1962.

Moon Express è stata fondata sei anni fa e per ora ha ricevuto 30 milioni di dollari in investimenti. La sua prima navicella atterrerà sulla Luna nella seconda metà del 2017. L'approvazione da parte del governo americano rappresenta un nuovo passo verso il futuro del settore aerospaziale e l'apertura verso le società private.

"Ci sono moltissime cose nei trattati di cui stiamo testando solo oggi i limiti", ha detto al New York Times Henry R. Hertzfeld, professore alla George Washington University a Washington, facendo riferimento a un trattato scritto 49 anni fa, quando Stati Uniti e Unione sovietica combattevano per il primato nello spazio.

Per questo, ha continuato Hertzfeld, stiamo cercando di ridefinirlo in modo che incoraggi le iniziative private e gli investimenti privati senza tuttavia violare nessun accordo internazionale", ha detto il professore. E adesso MonnEx vuole provare a ritornare sul satellite sul quale solo tre stati sono arrivati: Stati Uniti, Unione sovietica e, più di recente, Cina.

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