Gli Stati Uniti puntano a conquistare l'Asia con la cucina

Obama manda cinque cuochi in tour per far conoscere in oriente i piatti americani. Una mossa di diplomazia gastronomica
Michelle Obama con alcuni bambini nell'orto della Casa Bianca let's move

C'è già chi parla di diplomazia gastronomica. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha deciso di inviare un gruppo di cinque cuochi, compreso il suo chef personale, in Asia per far conoscere (ed eventualmente apprezzare) la cucina americana. Con questa mossa il presidente - appassionato insieme alla moglie di piatti sani e biologici - sta cercando di rilanciare l'immagine della gastronomia americana.

Non solo, perché Obama punta anche ad attirare i cittadini dei Paesi asiatici che vogliono assaggiare le leccornie americane e così aumentare i flussi di turisti verso il Paese. I cinque chef - parte del gruppo di ambasciatori della cucina statunitense nel mondo, formato nel 2012 dal dipartimento di Stato - andranno in missione in diversi Paesi asiatici per celebrare il 4 luglio, il giorno dell'indipendenza degli Stati Uniti.

Sam Kass, il cuoco personale di Obama, andrà a Seul: lo chef è stato uno dei consiglieri di Michelle Obama quando è stata lanciata la campagna contro l'obesità "Let's move". Gli altri quattro cuochi saranno a Pechino, Canberra, Taipei e Tokyo. Secondo quanto annunciato dal dipartimento di Stato questa giornata segnerà l'inizio di una campagna per promuovere "lo scambio interculturale attraverso l'esperienza condivisa del cibo". Il tutto culminerà in Expo 2015 a Milano, il cui tema è proprio quello dell'alimentazione sostenibile.
Come riporta l'agenzia Afp, nel 2012 Obama si era dato come obiettivo quello di attirare negli Stati Uniti 120 milioni di turisti, molto di più dei 70 milioni che hanno viaggiato nel Paese nel 2013. L'Asia rappresenta un continente molto interessante per l'America: l'anno scorso i giapponesi sono stati il quarto Paese mondiale per numero di visitatori negli Stati Uniti. Corea del Sud, Australia e Cina sono nei primi dieci posti della classifica degli Stati da cui provengono più visitatori stranieri in America.

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