Gli Stati Uniti rispondono ad Assad: nella notte l'attacco ad una base aerea siriana

Lanciati 60 missili Tomahawk contro la base militare di ShayratIn; Trump parla alla Nazione: "L'utilizzo di armi chimiche non può essere tollerato". Mosca condanna l'attacco, guidato dal segretario Difesa Mattis. In Florida il vertice Trump - Xi Jinping
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Donald Trump e' dunque passato all'azione contro il regime di Bashar al Assad, colpevole di aver utilizzato armi chimiche contro la popolazione civile. Nella notte due cacciatorpediniere americane all’ancora nel Mediterraneo orientale hanno lanciato circa 60 missili Tomahawk contro la base militare di Shayrat, nella Siria Occidentale.

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Dalla sua residenza di Mar-a-Lago, dove si trova per il vertice con il presidente cinese Xi Jinping, il presidente Usa si è rivolto alla nazione con un breve video messaggio.“Questa notte ho ordinato un attacco mirato per colpire la base aerea da cui è stato lanciato l’attacco di martedì, che ha causato la morte di moltissimi innocenti, soffocati dal gas”. Il presidente ha poi aggiunto che questa decisione è stata presa “nell'interesse della sicurezza nazionale”, sottolineando che l’utilizzo di armi chimiche non può essere tollerato.

Il Pentagono ha fatto sapere che la missione ha raggiunto il suo obbiettivo: colpire e danneggiare le strutture e i velivoli della base aerea di Shayrat, per ridurre la capacità di Assad di lanciare attacchi chimici. Al momento non è chiaro se si sia trattato di un unico gesto dimostrativo, o se a questo attacco ne seguiranno altri. A supervisionare lo svolgimento della missione e ad informare il presidente sul risultato dell’attacco è stato il segretario della Difesa Jim Mattis, affiancato da H.R. McMaster, Rex Tillerson e John Kelly. Si attende ora di conoscere quali saranno le prossime mosse della Casa Bianca e soprattutto quali saranno le reazioni di Mosca - alleata di Damasco - che ha immediatamente condannato l’iniziativa Usa.

In secondo piano è così finito il vertice tra Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, atterrato ieri in Florida. I due leader sin sono incontrati ieri sera a cena e oggi procederanno con l’agenda degli incontri: al centro della discussione le tensioni con la Corea del Nord e la questione commerciale.


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