Gli Stati Usa più conservatori e quelli più progressisti

Gallup e la "Mappa ideologica" dei cinquanta Stati dell'Unione

"Non esistono una America di destra e una America di sinistra: esistono gli Stati Uniti d'America" - questa è forse la più celebre delle frasi mai pronunciate da Barack Obama, nel discorso di apertura del congresso democratico di Boston nel 2004, con il quale si fece notare – allora un senatore semi-sconosciuto dello Stato dell'Illinois. Quel discorso ne fece un personaggio politico di notorietà nazionale ed internazionale, .

E' una frase molto bella, ma non appare troppo saldamente ancorata alla realtà. Da alcuni anni Gallup conduce una intervista annuale in ognuno dei 50 Stati dell'Unione verificando la percentuale di elettori che si auto-definisce di destra o di sinistra, e in base a questa rilevazione stila una classifica degli Stati più conservatori e di quelli più liberal.

La classifica nel 2019 vede in testa come Stato più conservatore il Mississippi, l'unico a superare, seppure di pochi decimali, il 50% di "conservatorismo". A seguire, l'Alabama con il 46%, poi con il 44% il South Dakota, quindi Lousiana, Wyoming e West Virginia. Il Texas, contrariamente al vecchio luogo comune, non figura nemmeno fra i primi dieci. Ad essere orientato più a sinistra di tutti, per contro, non è uno dei 50 Stati bensì il Distretto di Columbia, cioé la piccola enclave a statuto speciale che ospita la capitale federale Washington. Tra gli Stati veri e propri, invece, batte tutti il Massachusetts con il 21%, seguito da Hawaii, Vermont, Massachusetts, Washington e New York: quasi tutti concentrati nel Nord-Est.

Il rapporto Gallup


Alessandro Tapparini @aletapparini