Gli studenti di New York alla scoperta del Made in Italy con Diesel

Il programma dell'Italian American Committee on Education fa conoscere ai ragazzi l'eccellenza italiana della moda

"Diesel ha sempre pensato al futuro, e una giornata come quella di oggi lo dimostra: in questa stanza potrebbero esserci futuri presidenti e amministratori delegati". A dirlo è Stefano Rosso, figlio del fondatore Renzo e nuovo a.d. di Diesel Usa. E lo dice agli studenti della Fiorello H. LaGuardia High School of Music & Art and Performing Arts di Manhattan, che ieri nel quartier generale newyorkese dell'azienda hanno seguito la seconda lezione del ciclo "Made in Italy: scopri con Diesel il linguaggio della moda".

L'iniziativa fa parte di una serie di lezioni speciali organizzate dall’Italian American Committee on Education (Iace), l’organizzazione - che opera sotto il consolato italiano - fondata a New York nel 1975 con lo scopo di promuovere l’insegnamento della lingua e della cultura italiana nella Tristate area, che comprende gli stati di New York, New Jersey e Connecticut.

Nella sua rete ci sono 174 scuole (25 in più rispetto all'anno scorso) sia pubbliche sia private, dove l'italiano è studiato come seconda lingua. In tutto sono quasi 42.000 studenti, che diventano 180.000 se si guarda alla nazione nel suo complesso. “Certo il numero della Tristate area in proporzione è notevole”, ci dice il presidente dello Iace, Berardo Paradiso. “Le ragioni sono varie, e una di queste è sicuramente che in questa zona lo Iace è molto attivo”.

Solo il 65% degli alunni è di origine italiana: gli altri si avvicinano allo studio dell'italiano perché la nostra lingua è tornata a suscitare molto interesse. "E proprio per questo diventa ancora più importante mostrare quello che l’Italia può fare nel campo della tecnologia e dell’innovazione, del cibo, della moda", conclude Paradiso.

Nella lezione di ieri - la seconda di tre - il team di Diesel Usa ha dato accesso ai ragazzi al suo dietro le quinte, raccontando i procedimenti e i segreti che stanno alla base di una grande azienda di moda nota a livello globale: dal lavoro e dalla cura messi in ogni prodotto, al banco di prova della vendita, fino alla pubblicità e alle sfide creative che richiede.

"Cura, creatività... Come fate a fare tutte queste cose e a riuscire anche a guadagnare?", chiede una studentessa.

"Un buon guadagno e la celebrità sono la conseguenza della qualità: fare un buon prodotto, sulla lunga distanza, ripaga", risponde Stefano Rosso. E prosegue spiegando come per l'azienda sia da sempre importante l'ispirazione, la bellezza. "Nella nostra sede in Veneto mio padre ha fatto costruire un piano in più, completamente in vetro, per permettere alla nostra squadra di salire a guardare le montagne".

Per Rosso questo è uno dei primi impegni da amministratore delegato di Diesel Usa: è arrivato in America a ricoprire questa carica il 13 marzo, pochi giorni fa. Alle spalle ha una lunga carriera nella moda, e davanti un presente e un futuro pieno di una vista nuova: non le montagne venete, ma i grattacieli di New York.

 

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