Gli Usa aprono l' ambasciata a Gerusalemme, per Israele un momento storico

Mentre israeliani e statunitensi celebrano la nuova sede, nella Striscia di Gaza si muore: almeno 52 persone sono state uccise dalle forze dello Stato ebraico. Casa Bianca: colpa di Hamas
Ap

Sessantanove anni dopo che Israele l'ha dichiarata capitale e 23 anni dopo che il Congresso statunitense ha approvato una legge per riconoscerla come tale, gli Stati Uniti hanno formalmente aperto la loro ambasciata a Gerusalemme. Mentre Usa e Israele celebravano, i soldati israeliani sparavano sulle migliaia di palestinesi che hanno protestato lungo il confine tra la Striscia di Gaza e lo stato ebraico. Almeno 52 palestinesi sono stati uccisi e - stando al ministero della Salute palestinese - oltre 1.200 sono rimasti feriti. La Casa Bianca non ha condannato l'accaduto attribuendo la colpa esclusivamente ad Hamas, l'organizzazione politica che controlla Gaza e che secondo Washington "sfrutta in modo cinico la situazione".

La cerimonia, durata circa 81 minuti e diretta dall'ambasciatore statunitense David M. Friedman, ha incluso i discorsi, tra gli altri, di Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Donald Trump - che ha invece inviato un videomessaggio di due minuti e mezzo - e del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

"Oggi apriamo ufficialmente l'ambasciata statunitense a Gerusalemme. Congratulazioni! Gerusalemme è la capitale d'Israele - ha detto Trump - che è uno Stato sovrano e ha diritto di stabilire la capitale dove vuole. Eppure per molti anni non abbiamo riconosciuto l'ovvio". Per oltre 20 anni, tutti i predecessori hanno esercitato una deroga, rifiutandosi di riconoscere Gerusalemme come capitale e di spostare l'ambasciata, come previsto dal Jerusalem Embassy Act, una legge approvata nel 1995 dal 104esimo Congresso, a maggioranza repubblicana, ma mai attuata, vista l'opposizione dei presidenti Bill Clinton, George W. Bush e Barack Obama, secondo cui il Congresso, con il provvedimento, avrebbe violato l'autorità dell'esecutivo sulla politica estera.

Nello specifico, la legge aveva l'esplicito obiettivo di finanziare lo spostamento dell'ambasciata statunitense da Tel Aviv e Gerusalemme entro il 31 maggio 1999. La legge inoltre riaffermava Gerusalemme come città indivisibile e capitale dello Stato d'Israele. La legge fu approvata con 93 voti a favore e 5 contrari in Senato e con 374 voti a favore e 37 contrari alla Camera. Da allora, ogni sei mesi i presidenti statunitensi hanno fatto valere il loro potere di rimandarne l'attuazione, citando gli interessi di sicurezza nazionali.

"La nostra più grande speranza è la pace. Gli Stati Uniti rimangono pienamente impegnati a facilitare un accordo per una pace duratura e continuano a sostenere lo status quo nei siti sacri di Gerusalemme" ha poi aggiunto il presidente degli Stati Uniti.

Ha parlato del processo di pace anche Kushner, genero del presidente. "Crediamo che sia possibile per entrambe le parti guadagnare più di quello che perdono, in modo che tutti possano vivere in pace, al sicuro dal pericolo, liberi dalle paure e in grado di perseguire i loro sogni. Gerusalemme deve rimanere una città che riunisce le persone di tutte le fedi". "Mentre i presidenti prima di lui hanno mollato la loro promessa di spostare l'ambasciata, questo presidente l'ha portata a termine. Perché quando il presidente Trump fa una promessa, la mantiene" ha aggiunto Kushner.

Il marito di Ivanka Trump ha poi dichiarato: "Come abbiamo visto dalle proteste del mese scorso e anche oggi, coloro che provocano violenza sono parte del problema, non della soluzione".

Dopo le sue parole, il dipartimento di Stato ha pubblicato una nota, in cui il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha ribadito l'impegno per "la pace tra Israele e i palestinesi". Dopo che il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha tirato la corda che ha scoperto la targa della nuova ambasciata statunitense, Ivanka Trump ha dichiarato: "Vi diamo il benvenuto ufficialmente, e per la prima volta, all'ambasciata degli Stati Uniti qui a Gerusalemme, la capitale d'Israele". Lungo applauso dei presenti, tra cui figurava Sheldon Adelson, magnate dei casinò e tra i maggiori sostenitori di Israele tra gli ebrei statunitensi, che aveva offerto il proprio aiuto economico per la costruzione della nuova ambasciata a Gerusalemme, declinato da Washington.

L'ultimo intervento è stato quello di Netanyahu: "Presidente Trump, riconoscendo la Storia, lei ha scritto la Storia". "Noi - ha aggiunto - siamo a Gerusalemme e ci resteremo".

Altri Servizi

Wall Street, attenzione alle trimestrali e al vertice Trump-Putin

Attesi i dati di Bank of America e BlackRock prima dell'apertura dei mercati. Trimestrale di Netflix dopo la chiusura
iStock

L'ultimo Blockbuster d'America

Si trova a 120 chilometri da Portland, in Oregon. Tra poco - quando chiuderanno i due negozi dell'Alaska - rimarrà solo.

Il negozio Blockbuster a Bend, in Oregon, ha una strategia chiara: vuole resistere e fare da argine all'espansione dei servizi di streaming digitale come Netflix e HBO, che permettono ai clienti di non alzarsi dal divano per vedere un film. Ma è rimasto solo.

Microsoft chiede la Congresso di regolare il riconoscimento facciale

In un post sul blog del colosso, il presidente Brad Smith chiede un intervento della politica
AP

Microsoft vuole che il governo degli Stati Uniti inizi a pensare a quali limiti dovrebbero essere impostati sull'uso della tecnologia di riconoscimento facciale. In un post sul suo blog,  Microsoft ha anche affermato di essere in contatto con gruppi esterni per definire le proprie politiche su come utilizzerà e venderà questa tecnologia.

La settimana americana (ovvero, Trump incontra Putin)

Lunedì sarà il giorno dei giorni. Il presidente americano incontra quello russo. Poi è tutto in discesa, con tantissime trimestrali a Wall Street, la Fed e Facebook al Congresso
AP

Lunedì sarà il giorno più atteso degli ultimi mesi per la politica internazionale. Donald Trump incontra Vladimir Putin a Helsinki, in Finlandia. La Casa Bianca ha detto che i due presidenti discuteranno di Medio Oriente, Ucraina e di interferenze russe nelle elezioni americane del 2016. Uno dei punti fondamentali è l'annessione russa della Crimea, che gli Stati Uniti non hanno riconosciuto e su cui Trump ha lasciato una apertura: "Vedremo". Tra l'arto, il presidente Usa insiste nel voler affrontare parte del colloquio da solo con Putin, cosa che sta preoccupando molto l'amministrazione Usa, visto che Putin è un ex agende del Kgb, con decenni di formazione alle spalle. 

Donald Trump contro l'Europa: è un nemico

In una intervista a Cbs il presidente americano contro l'Unione europea a pochi giorni dalla sua visita ufficiale
©AP

Il presidente americano, Donald Trump, ha definito l'Unione europea un "nemico" degli Stati Uniti in un'intervista a seguito di un incontro controverso la scorsa settimana con gli alleati della NATO.

Sanzioni all'Iran, gli Usa non concederanno esenzioni alle società europee

Washington respinge la richiesta di Regno Unito, Francia e Germania. "Faremo una pressione finanziaria senza precedenti sul regime iraniano"

Gli Stati Uniti hanno respinto l'appello di Regno Unito, Francia e Germania, che chiedevano ampie esenzioni alle aziende europee per fare affari con l'Iran, e andranno avanti con la loro volontà di imporre sanzioni per esercitare pressioni economiche "senza precedenti" sul regime di Teheran. Lo hanno detto funzionari statunitensi ed europei a Nbc News.

Messico, la prossima crisi arriverà da Sud

Il presidente eletto Lopez Obrador potrebbe entrare in contrasto con Donald Trump sull'immigrazione. Il rischio è che ne esca perdente
iStock

Dopo la vittoria di Andres Manuel Lopez Obrador alle elezioni presidenziali messicane, i mercati si sono concentrati sulle prospettive economiche di un Paese che rischia la crisi finanziaria. Eppure, il primo e più grande problema della futura amministrazione, in carica dal primo dicembre, potrebbe essere l'immigrazione dall'America Centrale, come scritto da Shannon O'Neil, senior fellow per gli Studi sull'America Latina del Council on Foreign Relations.

Trump a May: su Brexit fate come volete, basta che poi facciamo affari

Solito show del presidente Usa nella conferenza stampa con la premier del Regno Unito. Smentisce le critiche e definisce la sua intervista al Sun una 'Fake News'
AP

"Qualsiasi approccio sceglierete per la Brexit mi andrà bene, sta a voi, fate solo in modo di essere sicuri di poter fare accordi commerciali con gli Stati Uniti, che è quello che conta". La conferenza stampa con la premier del Regno Unito, Theresa May, è il solito show del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che smentisce la sua intervista al tabloid Sun, definita 'Fake News' (ma l'audio conferma quanto riportato dal giornalista, ndr) e sottolinea che "gli Stati Uniti vogliono fare affari con il Regno Unito, e il Regno Unito vuole fare affari con noi".

Dalle ingerenze russe nelle elezioni Usa alla Siria: i temi sul tavolo del vertice Trump-Putin

L'incontro di lunedì 16 luglio, a Helsinki, avrà al centro delle discussioni anche l'Ucraina e la corsa agli armamenti
Ap

Quattro questioni saranno probabilmente al centro del summit di Helsinki di lunedì 16 luglio tra Donald Trump e Vladimir Putin: le ingerenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016, l'Ucraina, la Siria e le armi nucleari. Le delegazioni statunitense e russa hanno fatto, finora, pochi progressi su ciascun argomento. Secondo Stephen Sestanovich del Council on Foreign Relations, però, ci sono buoni motivi per pensare che una o entrambe le parti approcceranno queste questioni in modo nuovo.

Russiagate, Mueller incrimina 12 agenti dell'intelligence russa

Le accuse sono state mosse a tre giorni dall'incontro tra il presidente statunitense, Donald Trump, e l'omologo russo, Vladimir Putin
AP

Il gran giurì convocato dal procuratore speciale Robert Mueller, che indaga sulle ingerenze russe nelle elezioni presidenziali del novembre 2016, ha accusato formalmente 12 agenti dell'intelligence russa per i furti informatici ai danni del partito democratico, nel corso di quella campagna elettorale.