Gli Usa contro il G20. Non accettano il comunicato a favore del libero scambio

L'amministrazione Trump per la prima volta nella storia recente degli Stati Uniti è in contrasto con le posizioni dei paesi G20 sul commercio. Intanto aumentano le tensioni con la Germania e il Regno Unito.

Continua il tentativo di rottura con le alleanze internazionali dell'amministrazione Trump. Sabato gli Stati Uniti hanno respinto le posizioni prese in un comunicato stampa dai Paesi del G20, in cui si sostiene il pericolo del protezionismo. Si tratta di un segno del nuovo corso voluto dalla Casa Bianca e che potrebbe mettere in crisi le relazioni coltivate per otto anni da Barack Obama.

Il segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, ha partecipato in Germania all'incontro tra i ministri dell'Economia e i banchieri centrali dei Paesi G20. La decisione mostra come gli Stati Uniti, come ripetuto da Donald Trump più volte, non accetteranno più i patti commerciali esistenti e potrebbero spingersi in atteggiamenti molto aggressivi anche nei confronti dei loro partner in tutto il mondo.

"Capisco i desideri e le politiche del presidente [Trump] e sto negoziandole da qui", ha detto Steve Mnuchin. Trump ha posto al centro della sua campagna elettorale una guerra al libero scambio, promettendo di voler rinegoziare il Nafta, e di far deragliare sia l'accordo con i Paesi del Pacifico che con l'Europa. L'idea è quella di una maggiore chiusura e dell'imposizioni di tariffe. Trump sostiene che il sistema cos" come è oggi tende a penalizzare gli Stati Uniti.

Le politiche della Casa Bianca rappresentano un cambiamento epocale. Proprio gli Stati Uniti a partire dagli anni '90 sono stati i principali promotori della globalizzazione e del libero scambio delle merci.

In tutto questo, Trump ha creato nuove tensioni con alleati importanti come la Germania e il Regno Unito. Prima ha accusato l'intelligence del Regno Unito di averlo intercettato, citando un articolo di Fox News. Dopo l'irritazione di Londra, la Casa Bianca non ha chiesto scusa. Sabato invece, dopo l'incontro di ieri con la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha commentato su Twitter, chiedendo a Berlino di pagare il denaro "una grande somma" alla Nato.

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Sconfiggere l'Isis: priorità numero uno degli Usa, che chiedono più sforzi militari

Rex Tillerson, il segretario americano di Stato, alla coalizione: il leader del gruppo terrorista Baghdadi ha le ore contate. Fermare il califatto su Internet, "la sua arma migliore"
AP

Sconfiggere l'Isis è l'obiettivo numero uno degli Usa in Medio Oriente. Lo ha ribadito Rex Tillerson, il segretario americano di Stato, aprendo la riunione ministeriale della coalizione internazionale impegnata a lottare contro i miliziani sunniti. Il capo della diplomazia Usa ha usato l'occasione per brindare ai passi avanti fatti, per ipotizzare la creazione di zone sicure per i rifugiati e per ribadire che serve fare di più, anche in termini di risorse militari: tre quarti delle quali arrivano interamente da Washington. Dicendo che il capo dell'Isis ha ormai le ore contante, l'ex Ceo di Tillerson ha invitato la Global Coalition a puntare anche a fermare le attività online dei terroristi, perché sono "l'arma migliore" per reclutare combattenti.

Libia: soluzione pronta per la stabilizzazione politica. E ringrazia l'Italia

Intervista al ministro degli Esteri di Tripoli, Mohamed Taher Siala, che loda Roma sul piano di immigrazione e aiuti umanitari. Chiede aiuto a comunità internazionale. Presto per commentare su Trump ma la gente in Libia non può aspettare
AP

Una soluzione per la stabilizzazione politica della Libia “è pronta” ma occorre che la comunità internazionale faccia pressione sulle parti perché gli accordi vengano rispettati. L’appello giunge dal ministro degli Esteri di Tripoli, Mohamed Taher Siala, che in una intervista si dice ottimista rispetto alla riconciliazione del Paese ancora diviso dopo la drammatica caduta del regime di Muammar Gheddafi nel 2011. E ringrazia l'Italia per il buon lavoro in tema di immigrazione e aiuti umanitari.

Wall Street preoccupata, dopo lo stop a Trump sulla riforma sanitaria

La scorsa settimana è stata la peggiore per gli indici statunitensi dall'inizio dell'anno
AP

Trump, oggi l'ordine esecutivo sul clima per 'cancellare' Obama

La firma del presidente avverrà alle 20 (ora italiana); per la Casa Bianca, ci sarà attenzione per l'ambiente e per i posti di lavoro

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firmerà oggi un ordine esecutivo per cancellare una parte importante delle politiche ambientali del predecessore, Barack Obama, e dare impulso alla produzione di energia. Trump sarà alla Environmental Protection Agency (Epa), l'agenzia federale che si occupa di ambiente, dove alle 14 (le 20 in Italia) firmerà l'Energy Independence Executive Order.

Il Dnc in crisi chiede le dimissioni di tutto il suo staff

L'organo che governa il partito democratico americano sta conducendo interviste per decidere chi resta e chi no e per determinare la direzione del partito stesso dopo l'amara sconfitta elettorale e le rivelazioni imbarazzanti
AP

Il Democratic National Committee, l'organo che governa il partito democratico americano, ha chiesto le dimissioni di tutti i membri del suo staff. Questi ultimi sono chiamati a presentare una lettera entro il 15 aprile. Lo sostiene NBC News, secondo cui l'uomo scelto a febbraio per guidare il Dnc ha lanciato una riorganizzazione totale. Si tratta di Tom Perez, 55 anni, ex segretario al Lavoro durante la presidenza di Barack Obama e simbolo della continuità rispetto a Keith Ellison, l'unico altro front runner per quell'incarico e che ha fatto la storia essendo il primo parlamentare musulmano (si convert" a 19 anni) e il primo afroamericano a rappresentare come deputato lo Stato del Minnesota a Washington.

Facebook si dà alla musica per sfidare Spotify e YouTube

Il social network sta reclutando persone esperte nel settore per trattare con etichette musicali e mettere a punto le migliori licenze

Facebook sta sempre più puntando sulla musica per sfidare Spotify e YouTube. Il più grande social network al mondo è alla ricerca di tre top executive esperti del settore musicale per lavorare al suo quartier generale americano.

Altro che la battaglia tra il presidente americano Donald Trump e il Congresso Usa, dove venerdì 24 marzo è stata ritirata la proposta di riforma sanitaria perché priva dei voti necessari per la sua approvazione alla Camera. Secondo un articolo del Wall Street Journal, è l'Italia a rappresentare la principale minaccia politica all'orizzonte per gli investitori.

Gm dice no allo split azionario proposto da investitore attivista

Si tratta di David Einhorn, che però resta convinto della bontà della sua idea
AP

General Motors è messa sotto pressione da un investitore attivista affinché il prezzo delle sue azioni ritrovi slancio attraverso uno split azionario in due classi di titoli. Ma il gruppo guidato da Mary Barra ha detto di avere "analizzato e rifiutato" la proposta non vincolante che Greenlight Capital intende mettere al voto nella prossima assemblea annuale degli azionisti di Gm (durante la quale nominerà quattro candidati per entrare nel cda dell'azienda di Detroit). Il titolo ha comunque acceleratoin borsa.

Salini Impregilo stringe dialogo Usa sulle note di Toscanini

Divisione americana Lane promuove tre concerti esclusivi a Washington e New York

Un tributo musicale al genio cosmopolita del maestro Arturo Toscanini per stringere un dialogo oltreoceano in un anno cruciale per i rapporti economici tra Stati Uniti e Italia: è questo il senso dei tre concerti esclusivi promossi a Washington e New York dal gruppo di costruzioni Salini Impregilo e dalla sua divisione americana Lane Construction Corporation. Nel 150esimo aniversario della nascita e a 60 anni dalla morte di Toscanini, lo spirito del leggendario direttore d’orchestra che nel secolo scorso sfidò i totalitarismi europei e trovò libertà negli Stati Uniti ha echeggiato lunedì sera tra i marmi cesellati e i mosaici policromi della Library of Congress sulle note di Verdi e Rossini interpretate magistralmente dall’Orchestra da Camera del Teatro La Scala. Stasera, sempre nella capitale americana, si replica per il grande pubblico alla Union Station alle 18 e domani, mercoledì 29 Marzo, il tour musicale, accompagnato dalla presentazione del libro “Toscanini – The Maestro: A Life in Pictures” e dalla proiezione della video biografia firmata da Harvey Sachs si conclude alla libreria Rizzoli di New York, sempre alle 18.

Dubbi su strategia Trump sul trade, investitori più preoccupati

Questo pesa sull'umore dei mercati, che abbandonano almeno in parte l'ottimismo visto dopo il voto dello scorso novembre.

Aumentano i dubbi sulla capacità dell'amministrazione americana di portare avanti l'agenda economica del presidente Donald Trump sulla crescita, almeno per quanto riguarda un orizzonte temporale a breve scadenza, e questo pesa sull'umore dei mercati, che abbandonano almeno in parte l'ottimismo visto dopo il voto dello scorso novembre.