Gli Usa, la Germania e i fondi alla Nato, l'equivoco in cui sono caduti tutti (per colpa di Trump)

Per il presidente Usa, chi investirà di più nella Nato potrà evitare i dazi. Ma il 2% del Pil continuamente citato non deve essere versato all'Alleanza atlantica, ma speso per la Difesa nazionale
Ap

"Il presidente è molto chiaro: se siamo nella Nato, vuole essere sicuro che la Nato prenda più soldi, in modo che possa proteggere tutti noi e raggiungere i suoi obiettivi". Parola di Steven Mnuchin, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, intervistato da Cnbc.

L'ultima idea del presidente Donald Trump è infatti quella di dividere buoni e cattivi, chi merita di essere colpito dai dazi su alluminio e acciaio da chi non lo merita, in base anche alle loro spese militari. Trump ha per esempio attaccato la Germania, inserita tra i Paesi che "hanno approfittato" degli Stati Uniti.

La Germania, secondo Trump, si comporta in modo scorretto, perché contribuisce meno degli Stati Uniti al "finanziamento della Nato". "Abbiamo alcuni amici e alcuni nemici che si sono enormemente avvantaggiati nei nostri confronti, nel corso degli anni, sul commercio e sul piano militare". "Se guardiamo alla Nato, la Germania paga l'1 per cento e noi il 4,2 per cento di un Pil molto più grande e questo non è giusto" ha aggiunto Trump. Il presidente degli Stati Uniti aveva attaccato la Germania con gli stessi argomenti anche un anno fa, durante e dopo la visita alla Casa Bianca della cancelliera tedesca, Angela Merkel, ignorando il funzionamento della Nato.

I membri della Nato si sono impegnati a spendere nella Difesa il 2% del Pil nazionale e non si tratta, quindi, di fondi che finiscono all'Alleanza. Ogni Stato decide autonomamente quanto spendere per la Difesa e come usare i fondi; solo una piccola parte della spesa dei singoli Paesi per la Difesa, meno dell'1%, finisce direttamente nelle casse dell'Alleanza atlantica. È vero, però, che solo 5 alleati degli Stati Uniti sui 28 dell'Alleanza hanno rispettato nel 2017 l'impegno di dedicare il 2% del Pil alle spese per la Difesa (secondo i dati della Nato, l'Italia ha speso l'1,13%, la Germania l'1,22%, gli Usa il 3,58%); è altrettanto vero che gli alleati degli Stati Uniti stanno rispettando l'impegno di aumentare le spese, che nel 2017 hanno registrato un +4,3%, dopo il +3,3% del 2016 e il +1,8% del 2015, primo aumento dopo anni di cali (fonte Nato). Nel summit in Galles del 2014, è stata fissata al 2024 la data entro la quale rispettare l'impegno del 2% del Pil alla Difesa.

L'equivoco di fondo generato da Trump, e alimentato dalla stampa internazionale, era emerso già un anno fa. Il 17 marzo 2017, durante la conferenza stampa congiunta con Merkel, Trump disse: "Ho ribadito il mio forte sostegno alla Nato, così come la necessità che i nostri alleati della Nato paghino la loro giusta quota [...] Molte nazioni devono una vasta somma di denaro ed è molto ingiusto per gli Stati Uniti. Le nazioni devono pagare quello che devono [...] Ringrazio la Germania per il suo impegno ad aumentare le spese per la Difesa e a lavorare per contribuire almeno con il 2% del Pil". Poi su Twitter, il giorno dopo: "La Germania deve una vasta somma di denaro alla Nato e gli Stati Uniti devono essere pagati di più per la difesa possente e molto costosa che forniscono alla Germania!". Ivo Daalder, che è stato il rappresentante statunitense alla Nato dal 2009 al 2013, rispose a Trump su Twitter: "Mi dispiace, signor presidente, non è così che funziona la Nato". Anche il governo tedesco rispose che la Germania "non ha alcun debito" con la Nato.

Al suo ingresso in politica, Trump aveva subito preso di mira l'Alleanza atlantica. "Non funziona ed è obsoleta, gli alleati non pagano quanto dovuto. Ci devono un sacco di soldi". "È ingiusta, paghiamo una quota sproporzionata"; "paghiamo una parte da leone"; "siamo spennati dai Paesi della Nato, che per la maggior parte non pagano praticamente nulla"; "paghiamo troppo, miliardi e miliardi di dollari". "Ci sono Paesi scrocconi (qui, ha usato un'accusa fatta anche dal predecessore, Barack Obama, ndr) e questo è ingiusto, molto ingiusto". Frasi ripetute in varie interviste ai media statunitensi, raggruppate in un pezzo di 'fact checking' del Washington Post.

Nessun Paese "deve" dei soldi agli Stati Uniti. Per quanto riguarda i soldi alla Nato, i fondi indiretti non prevedono un obbligo (come per il 2% del Pil alla Difesa), al contrario di quelli diretti, che prevedono una quota per ogni Paese, calcolata in base al Pil, per coprire le spese civili e militari dell'Alleanza: per esempio nel 2017 gli Stati Uniti hanno coperto il 22,13% del budget, la Germania il 14,64%, l'Italia l'8,4%, l'Albania lo 0,08 per cento. Il budget militare della Nato, nel 2017, è stato di 1,29 miliardi, quello civile di 234,4 milioni; per un raffronto, basti pensare che la spesa totale per la Difesa dei membri della Nato si è aggirata, lo scorso anno, intorno ai 921 miliardi di dollari.

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