Gli Usa ordinano la chiusura dell'ufficio dell'Olp a Washington

La delegazione diplomatica palestinese "non fa abbastanza per la pace". Rottura definitiva dei rapporti tra l'amministrazione Trump e Abu Mazen
Ap

Gli Stati Uniti hanno ordinato la chiusura della missione dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) a Washington, come già filtrato dai media statunitensi. Lo ha reso noto il dipartimento di Stato; più tardi, John Bolton, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Donald Trump, fornirà alcuni particolari della decisione degli Stati Uniti. Si tratta di una decisione che allontanerà ulteriormente i palestinesi dagli Stati Uniti, dopo la decisione del presidente Trump di spostare l'ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme.

Il destino degli uffici di Georgetown era in un limbo da un anno, quando l'amministrazione statunitense aveva deciso, in base a una legge esistente, di chiudere la sede diplomatica palestinese, visto che i palestinesi avevano chiesto alla Corte penale internazionale (Cpi) di indagare su Israele. Trump aveva poi cambiato idea, consentendo all'Olp di tenere la sua missione aperta solo per attività a sostegno del raggiungimento della pace.

"Abbiamo permesso all'ufficio dell'Olp di condurre operazioni a sostegno dell'obiettivo di raggiungere una pace completa e duratura tra israeliani e palestinesi dalla precedente fine del permesso, a novembre" ha annunciato il dipartimento di Stato. "Tuttavia, l'Olp non ha compiuto dei passi avanti per dare inizio a negoziati diretti e significativi con Israele". "Al contrario, la leadership dell'Olp ha condannato un piano di pace statunitense non ancora visionato e si è rifiutata di impegnarsi con il governo statunitense negli sforzi per la pace. Per questo - ha concluso il comunicato - viste anche le preoccupazioni del Congresso, l'amministrazione ha deciso di chiudere l'ufficio dell'Olp di Washington, a questo punto". La leadership palestinese, intanto, ha già annunciato che presenterà una nuova denuncia alla Cpi.

L'ufficio è de facto l'ambasciata palestinese negli Stati Uniti ed è un importante simbolo politico e diplomatico; per questo, i palestinesi hanno detto che la chiusura dell'ufficio provocherà la fine dei rapporti diplomatici con gli Stati Uniti. L'ufficio dell'Olp è aperto a Washington dal 1994 e, dal 2011, era consentita l'esposizione della bandiera palestinese al suo esterno.

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