Gm aumenta le stime sugli utili 2017, premia i soci alzando il buyback

A dare l'annuncio è stato l'amministratore delegato Mary Barra

Detroit - General Motors ha alzato le stime sugli utili per il 2017 e ha dato l'ok a un aumento di altri 5 miliardi di dollari del suo piano di riacquisto di titoli propri, il cui valore totale sale a 14 miliardi di dollari. A dare l'annuncio è stato l'amministratore delegato Mary Barra durante un incontro con investitori e analisti nell'ambito della conferenza annuale sul settore auto organizzata da Deutsche Bank a margine del salone dell'auto.

"Abbiamo registrato costantemente risultati forti negli ultimi anni offrendo veicoli grandiosi, aumentando le vendite e l'efficienza e allo stesso tempo creando una posizione di leadership nel dare forma al futuro dei trasporti", ha detto Barra.

Per il 2017 Gm si aspetta utili per azione al netto di voci straordinarie di 6-6,5 dollari, in rialzo dall'outlook fornito nel 2016 e pari a 5,5-6 dollari. Gm si aspetta di "mantenere o migliorare" l'ebit adjusted su ricavi in rialzo e di generare un flusso di cassa adjusted di 6 miliardi di dollari.

Quanto al piano di buyback, Gm ha completato nel terzo trimestre del 2016 (ossia un trimestre in anticipo rispetto ai piani) un riacquisto di titoli propri per 5 miliardi di dollari. Negli ultimi tre mesi dello scorso anno il gruppo ha completato l'acquisto di azioni Gm per 1 miliardo dei prossimi 4 miliardi approvati nel gennaio 2016. Entro fine 2017 l'azienda conta di centrare il target già annunciato per il riacquisto di titoli propri per 9 miliardi.

Oltre ad alzare le stime sugli utili per l'esercizio in corso, Gm ha annunciato un incremento di 1 miliardo di dollari per efficienze sui costi con un target che sale così a 6,5 miliardi di dollari al 2018 (di cui 4 miliardi sono già stati messi a segno nel 2016); il rialzo è legato alle attese sui risparmi addizionali su materiali, logistica, produzione e costi amministrativi.

"Staremo focalizzati nel realizzare il nostro piano strategico e nel generare una crescita redditizia necessaria per creare valore di lungo termine per i nostri soci", ha aggiunto Barra. Il Ceo conta di avere chiuso il 2016 con un Eps pro forma nella parte alta del target pari a 5,5-6 dollari per azione. Il bilancio verrà pubblicato all'inizio di febbraio.

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Il perdono per Julian Assange in cambio di un aiuto a Donald Trump sul cosiddetto Russiagate. Sarebbe questa, in sostanza, la proposta presentata dal deputato repubblicano Dana Rohrabacher alla Casa Bianca, in una telefonata con il capo di gabinetto, John Kelly. Il deputato avrebbe proposto un "accordo" - parola pronunciata durante la conversazione - che prevederebbe, da parte di Assange, la consegna delle prove sull'estraneità della Russia nella diffusione delle e-mail di esponenti del partito democratico, pubblicate da WikiLeaks durante la campagna elettorale, che danneggiò la candidatura di Hillary Clinton. A scriverlo è il Wall Street Journal, che cita una fonte vicina alla presidenza. Importante anche ricordare che, in passato, il quotidiano ha pubblicato editoriali a favore di una extraordinary rendition, un'azione illegale e segreta per catturare Assange e portarlo negli Stati Uniti.

Wall Street, occhi puntati sul Fomc

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Mercoledì è il giorno del Fed. Ma non è atteso un rialzo dei tassi

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Questa settimana, oltre all'apertura della settantaduesima assemblea generale dell'Onu, ci sarà l'incontro dei governatori della Federal Reserve. Mercoledì non è atteso alcun rialzo dei tassi, visto che la banca centrale americana vuole procedere con il terzo e ultimo taglio più avanti, entro la fine del 2017. Gli investitori guarderanno soprattutto a come la Fed parlerà di inflazione e all'inizio del programma di taglio del budget che negli ultimi anni ha raggiunto 4.500 miliardi di dollari.

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Si apre l'assemblea generale dell'Onu: ecco i temi più importanti

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