Goldman Sachs: il Ceo Blankfein verso l'addio

Il suo successore potrebbe essere uno dei due co-presidenti della banca: Harvey Schwartz e David Solomon

Lloyd Blankfein si prepara a lasciare il vertice di Goldman Sachs, di cui è Ceo, entro la fine dell'anno in corso. L'indiscrezione è del Wall Street Journal, secondo cui uno dei copresidenti del gruppo potrebbe prendere il suo posto: si tratta di Harvey Schwartz e David Solomon.

Non manca comunque chi si domanda se al suo posto possa arrivare colui che a un certo punto era stato visto come il suo successore: Gary Cohn, l'ex presidente della banca passato nel gennaio 2017 nell'amministrazione Trump come consigliere economico e che il 6 marzo scorso ha dato le dimissioni. Una simile ipotesi è giudicata molto improbabile. Una uscita di Blankfein metterebbe fine a un suo regno di oltre 12 anni che lo ha reso il boss più longevo. Blankfein è stato al vertice di Goldman per il periodo più lungo di qualunque altro Ceo del gruppo sin da Sidney Weinberg, che morì nel 1969.  Tra le altre banche a Wall Street, soltanto James Dimon di JP Morgan ha occupato la poltrona di Ceo per più tempo (ha assunto quel ruolo alla fine del 2005).

Secondo l'indiscrezione, la tempistica dell'uscita del 63enne Blankfein potrebbe ancora cambiare ma pare che il suo addio ci sarà in vista del 150esimo anniversario della banca nel 2019. Il diretto interessato ha poi commentato su Twitter dicendo: "E' un annuncio del WSJ...non il mio. Mi sento come Huck Finn (protagonista di un libro di Mark Twain, ndr) che ascolta il suo eulogio".

L'uscita di colui che ha aiutato Goldman a superare la crisi finanziaria del 2009-2009 (non senza danni alla reputazione del gruppo) e che è sopravvissuto a un tumore, metterebbe così fine a una carriera di 36 anni all'interno dell'istituto di credito. L'entusiasmo per il suo lavoro lo ha spesso portato a scherzare dicendo che sarebbe morto alla sua scrivania facendo venire meno le speranze di chi sperava di succedergli.

Figlio di un dipendente delle poste, nel 1982 Blankfein abbandonò il suo lavoro da avvocato tributario unendosi a Goldman nella divisione dedicata alle materie prime iniziando a occuparsi di oro. Si è fatto poi strada nelle attività di trading fino a diventare Ceo del gruppo nel 2006, lo stesso anno in cui Hank Paulson lasciò il vertice della banca per diventare segretario americano al Tesoro.

Non è ancora chiaro cosa farà nel dopo Goldman o se manterrà il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione della banca. I suoi tre predecessori se ne andarono per passare al governo, una rotta che sembra improbabile per lui. Ora i fari si spostano su Schwartz (53 anni) e Solomon (56 anni). Il primo - una cintura nera di karate - è entrato in Goldman nel 1997 come venditore di derivati; prima di diventare Cfo nel 2013, ne ha guidato la divisione di trading. Il secondo è arrivato a Wall Street a metà degli anni '80 mettendo piede come partner in Goldman nel 1999; per dieci anni ne ha guidato la divisione di investment-banking, la più redditizia del gruppo.

Gli investitori non sembrano preoccupati dall'uscita da Goldman: dopo un violento ritracciamento, il titolo della banca ha raggiunto nuovi massimi intraday finendo in rialzo dell'1,66% a 270,77 dollari. Da inizio anno ha aggiunto oltre il 6% e negli ultimi 12 mesi è cresciuto dell'8%.

Altri Servizi

Trump: pronto a dazi su tutto l'import cinese, pari a 505 miliardi

Il presidente Usa minaccia Pechino in un'intervista alla Cnbc

Il presidente Donald Trump ha dichiarato di essere pronto a imporre dazi su tutti i prodotti cinesi importati negli Stati Uniti, pari a 505,5 miliardi di dollari nel 2017. "Sono pronto ad arrivare a 500" ha detto, durante un'intervista in onda questa mattina sulla Cnbc, riferendosi appunto al valore di tutte le importazioni dalla Cina dello scorso anno, secondo i dati del Census Bureau; le esportazioni statunitensi in Cina, invece, sono state pari a 129,9 miliardi di dollari. Finora, i dazi statunitensi sono stati imposti solo su prodotti cinesi del valore di 34 miliardi, a cui la Cina ha risposto con dazi su prodotti statunitensi.

Trump: "Russiagate ridicolo, nessuna interferenza russa". Con Putin "è solo l'inizio"

Incontro tra i due presidenti a Helsinki: "Ci incontreremo spesso, in futuro. I nostri rapporti non erano mai stati peggiori, ma le cose ora sono cambiate"
AP

"Io e Putin ci incontreremo spesso, in futuro. Sono state ore molto costruttive". Lo ha detto il presidente statunitense, Donald Trump, durante la conferenza stampa congiunta con l'omologo russo, Vladimir Putin, organizzata dopo il loro bilaterale al palazzo presidenziale di Helsinki, in Finlandia. Secondo Trump, il summit odierno "è solo l'inizio".

Wall Street, attenzione alle trimestrali

Ancora una giornata significativa per la pubblicazione di dati societari
iStock

L'ultimo Blockbuster d'America

Si trova a 120 chilometri da Portland, in Oregon. Tra poco - quando chiuderanno i due negozi dell'Alaska - rimarrà solo.

Il negozio Blockbuster a Bend, in Oregon, ha una strategia chiara: vuole resistere e fare da argine all'espansione dei servizi di streaming digitale come Netflix e HBO, che permettono ai clienti di non alzarsi dal divano per vedere un film. Ma è rimasto solo.

Mnuchin: Usa pronti a togliere le sanzioni al gigante russo Rusal

Il secondo produttore al mondo di alluminio colpito per 'colpa' di Deripaska, il tycoon vicino a Putin coinvolto nelle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni presidenziali statunitensi

Il dipartimento del Tesoro statunitense è disposto a rimuovere le sanzioni che pesano su Rusal, colosso russo dell'alluminio. Lo ha dichiarato il segretario Steven Mnuchin da San Paolo, in Brasile, in esclusiva all'agenzia Reuters. L'obiettivo di Washington "non è di far fallire Rusal".

Donald Trump contro l'Europa: è un nemico

In una intervista a Cbs il presidente americano contro l'Unione europea a pochi giorni dalla sua visita ufficiale
©AP

Il presidente americano, Donald Trump, ha definito l'Unione europea un "nemico" degli Stati Uniti in un'intervista a seguito di un incontro controverso la scorsa settimana con gli alleati della NATO.

Duck boat, una trappola mortale per turisti

La morte di 13 persone in un incidente nel 1999 portò alla pubblicazione di una serie di raccomandazioni per gli operatori sulla sicurezza. Ma poco è cambiato, fino all'incidente di giovedì notte, in cui sono morte 17 persone
Ap

Gli Usa dicono no al referendum nell'Ucraina orientale e stanziano 200 milioni in aiuti per la difesa di Kiev

Putin aveva chiesto a Trump il sostegno per l'organizzazione di un voto nelle regioni separatiste, ma Washington ha respinto l'ipotesi. Gli Stati Uniti, invece, continuano ad appoggiare il governo centrale

Tregua tra Nfl e giocatori sull'inno, sospeso l'obbligo di stare in piedi

A maggio, l'annuncio della nuova regola, una 'vittoria' per Trump; ora, la lega e l'associazione che rappresenta gli atleti cercano un accordo. Il presidente insorge: "Ancora si discute, non posso crederci!"
AP

Trump registrato dal suo ex avvocato sul pagamento a un'ex modella di Playboy

I due discussero della situazione prima delle elezioni; ora la registrazione è in mano agli investigatori
AP