Google consente ancora a sviluppatori di app di 'leggere' email dei suoi utenti

Il gruppo ha fermato la pratica l'anno scorso ma continua a permetterla ad altri

Lo scorso anno Google ha smesso di 'leggere' le email dei suoi 1,4 miliardi di utenti a scopi pubblicitari ma il gruppo continua a permettere ad altri di analizzare i messaggi Gmail. E' quanto emerso da una lettera scritta a luglio dalla controllata di Alphabet ai legislatori americani, che avevano chiesto delucidazioni sulla privacy e sul potenziale abuso di dati.

Nella missiva viene spiegato che il colosso tech permette agli sviluppatori di app di analizzare gli account Gmail e che gli stessi sviluppatori sono liberi di condividere i dati con altri a patto che le loro pratiche legate alla privacy siano chiare. In pratica gli sviluppatori possono accedere a informazioni su quali prodotti un utente ha comprato, dove viaggia e con quali persone interagisce di più. In alcuni casi, il testo delle email è stato letto dai dipendenti di sviluppatori di app per potenziare i propri algoritmi.

"Gli sviluppatori potrebbero condividere dati con parti terze a patto che siano trasparenti con gli utenti sul loro utilizzo dei dati stessi", ha scritto nella lettera Susan Molinari, vicepresidente di Google per gli affari governativi nelle Americhe. Stando a lei, Google fa in modo che le politiche della privacy siano "facilmente accessibili agli utenti in modo da essere viste prima di decidere se concedere l'accesso" alle loro informazioni.

Ad agosto il Wall Street Journal aveva scritto che Yahoo - di cui il colosso americano delle tlc Verizon Communications ha preso il controllo nel giugno 2017 in una transazione da 4,5 miliardi di dollari - sta promuovendo tra agli inserzionisti un servizio in cui oltre 200 milioni di account email vengono analizzati. L'obiettivo: scovare dati utili per capire quali prodotti gli utenti sono propensi a comprare.

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