Google e Facebook ci spiano. Pressing per fermali

I due gruppi insieme rappresentano il 63% di tutta la pubblicità digitale e il 74% della crescita di questo mercato nel 2017 è attribuibile a loro

Google, Facebook e Twitter rappresentano una minaccia alla privacy degli internauti. Lo dimostra una ricerca del Princeton Web Transparency & Accountability Project, secondo cui il 76% dei siti web contiene tracker nascosti di Google, il 24% di Facebook e il 12% di Twitter. In pratica questi gruppi tengono traccia delle pagine internet visitate e dei loro prodotti usati dal popolo della rete.

Questo significa che i colossi della Silicon Valley hanno accumulato una quantità enorme di informazioni personali che spaziano da interessi personali agli acquisti fatti passando per le ricerche effettuate, la cronologia di dove e quando un determinato contenuto online è stato visitato. Tutti questi dati si trasformano in una merce preziosa per colpire l'utente con messaggi pubblicitari mirati che lo inseguono ovunque si muova nella rete.

Come spiegato in un editoriale da Gabriel Weinberg - amministratore delegato e fondatore di DuckDuckGo (motore di ricerca nato nel 2008 che si vanta di non tenere traccia di nessuno) - Google e Facebook sono nelle condizioni di potere offrire pubblicità super-mirate come nessun altro. Di conseguenza, ha calcolato eMarketer, i due gruppi insieme rappresentano il 63% di tutta la pubblicità digitale e il 74% della crescita di questo mercato nel 2017 è attribuibile a loro. "Insieme formano un duopolio pubblicitario che non mostra segni di cedimento", ha scritto Weinberg.

Con l'utilizzo di sofisticati algoritmi basati sull'intelligenza artificiale, ha aggiunto Weinberg, i due colossi tecnologici creano un universo digitale alternativo che controlla gli utenti. "Nella loro corsa al profitto, hanno mostrato poco interesse per le conseguenze negative associate a quegli algoritmi".

I critici come il Ceo di DuckDuckGo credono che nonostante i cambiamenti della privacy più volte annunciati, Google e Facebook non cambieranno mai davvero perché farlo lederebbe il loro business principale che è la pubblicità fatta su misura e fondata su un controllo dei dati sempre più intrusivo.

Ecco allora che c'è chi, come Weinberg, si dice convinto che l'unica soluzione possa arrivare dall'esterno. I governi per esempio potrebbero chiedere maggiore trasparenza sull'uso di questi algoritmi, in modo che gli utenti siano informati su come le loro informazioni personali sono raccolte, gestite e vendute. Solo a quel punto, è la tesi, un consenso informato ci può essere davvero. Tra le proposte per arginare il potere di Google e Facebook circola anche l'idea di una legge che stabilisca che è l'utente a possedere i dati su sé stesso e che dunque porti a opzioni reali per sottrarsi ad abusi. E per garantire una maggiore competizione nella pubblicità digitale, bisognerebbe limitare le modalità con cui i dati possono essere combinati.

DuckDuckGo sostiene che circa un quarto degli americani sta già compiendo azioni significative per tutelare, o meglio, riappropriarsi della propria privacy. Esistono infatti componenti aggiuntivi nei browser che bloccano i tracker nascosti di Google e Facebook. Tutti sistemi che potrebbero rendere la navigazione sul web libera e sicura.

Altri Servizi

Ciberspazio, la strategia all'attacco di Trump promossa (con riserva) dagli esperti

In attesa dei dettagli, il documento sembra prendere ampiamente spunto dalle raccomandazioni dell'amministrazione Obama. Non a caso, due alti responsabili della cibersicurezza con il precedente presidente hanno dato la loro approvazione
Ap

Molti esperti del settore e parlamentari di entrambi i campi approvano (con riserva) la nuova strategia nazionale di sicurezza nel ciberspazio, firmata dal presidente Donald Trump e presentata dal consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, che offre maggiori possibilità di andare all'attacco nel quinto dominio (come è stato definito dalla Nato, aggiungendosi così ad aria, terra, mare e spazio) per fermare attori malevoli e interferenze straniere.

Airbnb sogna di premiare padroni di casa migliori con titoli del gruppo

Chiede all'autorità di borsa Usa un cambiamento delle regole sullo stock-sharing

Airbnb "non sarebbe nulla" senza le persone che mettono a disposizione le proprie case per affitti di breve durata. Per questo il gruppo che mette in contatto chi offre e chi cerca una sistemazione vuole che i padroni di casa "più fedeli" siano soci dell'azienda americana. Brian Chesky, Ceo di Airbnb, ha spiegato al sito Axios che affinché ciò sia possibile "le regole devono cambiare".

Nafta: Usa e Canada tornano a trattare

Sembra difficile che un accordo possa essere raggiunto entro la scadenza del 30 settembre
AP

A Washington sono ripresi i negoziati tra Usa e Canada per riscrivere il North American Free Trade Agreement (Nafta), l'accordo di libero scambio siglato nel 1994 e che include anche il Messico. E' stato il presidente americano, Donald Trump, a spingere affinché il Nafta - giudicato "l'accordo peggiore di sempre" - fosse rivisto.

Wall Street: nel giorno delle "quattro streghe" solo il Dow da record

Scaduti future e opzioni. Per gli indici S&P, la maggiore riclassificazione dal 1999. Fed verso il terzo rialzo dei tassi del 2018. Nafta in bilico
AP

All'indomani di una seduta in cui il Dow Jones Industrial Average aveva messo a segno il primo record dal 26 gennaio scorso e l'S&P 500 il primo dal 29 agosto, a Wall Street c'è stata un po' di volatilità. L'indice delle 30 blue chip ha messo a segno il secondo record di fila, il tredicesimo del 2018 e il 101esimo da quando, nel novembre 2016, Donald Trump vinse alle elezioni presidenziali americane. Il listino benchmark ha raggiunto nuovi massimi intraday salvo poi annullare tutti i guadagni giornalieri. Partito in rialzo, il Nasdaq Composite ha invece sofferto.

Google si fa strada nel settore auto. Intenzionata a replicare nelle quattro ruote il successo avuto nel mercato degli smartphone dal suo sistema operativo Android, la controllata di Alphabet ha siglato una partnership con l'alleanza franco-giapponese formata da Renault, Nissan e Mitsubishi nel 1999 e che nel 2017 ha venduto in tutto il mondo oltre 10,6 milioni di vetture (più di qualsiasi altra alleanza).

AP

Vendite illecite di armi, consegne di carburanti fatte di nascosto, transazioni finanziarie proibite. L'Onu sostiene di avere a disposizione nuove prove che dimostrano come, attraverso le attività citate, la Corea del Nord stia continuando a violare le sanzioni internazionali. Lo scrive il Wall Street Journal citando il contenuto di un nuovo rapporto ancora top secret preparato da un organismo del Palazzo di vetro che monitora la compliance delle sanzioni.

Tentato stupro, Kavanaugh e la sua accusatrice testimonieranno lunedì in Senato

Il giudice nominato dal presidente Trump per la Corte Suprema sarà ascoltato in commissione Giustizia, così come la professoressa di psicologia che lo accusa
Ap

Il giudice Brett Kavanaugh, nominato dal presidente statunitense Donald Trump per la Corte Suprema, e Christine Blasey Ford, la donna che lo ha accusato di aver tentato di stuprarla quando erano adolescenti, negli anni '80, testimonieranno il 24 settembre davanti alla commissione Giustizia del Senato, a porte aperte. Commissione che, il 20 settembre, avrebbe dovuto votare sulla conferma della nomina.

Visa, Mastercard e alcune banche americane che emettono carte di credito hanno siglato il più grande patteggiamento legato a una class action e siglato nell'ambito di un caso antitrust. Esso riguarda le commissioni pagate dai commercianti - pari in Usa a oltre 90 miliardi di dollari l'anno - quando accettano pagamenti effettuati con carte di credito. Il valore dell'intesa è pari a 6,2 miliardi di dollari.

Trump mette in dubbio le accuse di Ford, difende Kavanaugh e attacca la sinistra

Il presidente statunitense, piuttosto moderato nei commenti degli ultimi giorni, è 'esploso' venerdì mattina per difendere il giudice che ha nominato alla Corte Suprema
Ap

Wall Street, i dazi non fanno paura

Record di S&P e Dow nonostante le tensioni tra Usa e Cina
iStock