Google licenzia dipendente sessista, WikiLeaks gli offre un lavoro

Per il fondatore del sito, Julian Assange, "La censura è per perdenti"

WikiLeaks ha offerto un posto di lavoro al dipendente licenziato da Google per avere "perpetrato stereotipi di genere" con un memo in cui sosteneva che le donne non erano fatte per diventare ingegneri e per assumere ruoli di leadership nel mondo tech.

In un tweet firmato da Julian Assange, fondatore del sito WikiLeaks, si legge: "La censura è per perdenti. @WikiLeaks sta offrendo un lavoro all'ingegnere di Google licenziato, James Damore". Il 'cinguettio' è arrivato all'indomani di una email ai dipendenti scritta dal Ceo di Google e in cui aveva spiegato di "sostenere con forza il diritto dei Googler di esprimese sé stessi e molto di quanto contenuto nel memo può essere discusso, a prescindere che una vasta maggioranza di Googler non lo condivida". Tuttavia, aveva aggiunto Sundar Pichai, dire che "un gruppo di nostri colleghi ha tratti che li rendono meno adatti biologiamente a quel lavoro è offensivo e non è OK". Anche perché farlo viola il condice di condotta della controllata di Alphabet.

Il punto è che queste dichiarazioni hanno alimentato ulteriormente le polemiche: per i critici, non è giusto dare la preferenza alla lotta alle discriminazioni a scapito della libertà di espressione. Tra i detrattori ci sono i media conservatori come Breitbart, diretto in passato da Steve Bannon, colui che ora è lo stratega capo del presidente Usa Donald Trump.

A sollevare ulteriormente le polemiche ci ha pensato Assange, secondo cui "uomini e donne si meritano rispetto. Questo significa non licenziarle per avere educatamente espresso un'idea ma controbattere" quell'idea. In un altro tweet, il fondatore di WikiLeaks - per altro definito dal capo della Cia come un "ostile servizio di intelligence non statale, spesso al servizio dei russi" - ha ipotizzato un dialogo tra Google e l'ingegnere incriminato con cui chiaramente insinua le cattive intenzioni della controllata di Alphabet e i suoi freni alla libertà di espressione:

"Google: Idee su come possiamo abbassare i salari?

Ingegnere: Il lavoro è solitario e stressante. Magari alle donne non piace.

Google: Sei licenziato".

Da tempo Assange non è amico di Google: non ha caso su Twitter ha fornito un link a un estratto del suo libro "When Google Met WikiLeaks" (quando Google ha incontrato WikiLeaks) intitolato "Google Is Not What It Seems" (Google non è quel che sembra).

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