Google non ha violato le leggi sul lavoro licenziando l'ingegnere sessista

Il National Labor Relations Board ha dato torto a James Damore, che ora punta tutto su una class action contro il colosso tech: "Discrimina gli uomini bianchi e conservatori come me"
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La decisione di Google di licenziare il dipendente autore di un comunicazione interna sessista non ha violato le leggi federali sul lavoro, secondo il National Labor Relations Board, l'agenzia indipendente del governo statunitense che si occupa di queste questioni. Il Board ha reso pubblica solo il 15 febbraio la lettera con cui una sua avvocata, Jayme Sophir, ha raccomandato di archiviare il caso il 16 gennaio. Secondo i dati registrati, il caso è stato chiuso dal National Labor Relations Board il 19 gennaio.

Google, secondo l'ingegnere James Damore - autore di una nota ben presto divenuta famosa in tutto il Paese, dal titolo 'Google's Ideological Echo Chamber' - ricorre a "quote illegali di genere per raggiungere le percentuali desiderate di donne e minoranze preferite" e "imbarazza pubblicamente i manager a capo delle divisioni che non raggiungono quelle quote", denigrando apertamente "dipendenti maschi e caucasici". Nel suo memo, Damore affermava che le donne non erano fatte per diventare ingegneri e per assumere ruoli di leadership nel mondo tech.

Secondo quanto si apprende dal memorandum interno di Sophir, consultabile sul sito Law.com, le parole "discriminatorie e pericolose" di Damore non rientrano nel campo protetto dalle leggi sul lavoro. Damore, a parte il reclamo presentato al Board nell'agosto scorso, ha presentato una causa - nella forma di una class action a cui ha aderito un ex collega, David Gudeman - in cui Google è accusata di discriminare gli uomini bianchi e conservatori.

Damore è difeso dall'avvocata Harmeet Dhillon, esperta di cause per i diritti civili che si è spesso battuta contro la 'dittatura' delle idee progressiste nella Bay Area. L'avvocata era, scrive Bloomberg, tra i candidati del presidente Donald Trump per guidare la divisione per i diritti civili del dipartimento di Giustizia.

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