Google non rinnoverà il contratto con il Pentagono

Dopo le proteste dei dipendenti che hanno chiesto al colosso di non lavorare nel settore militare

Google non rinnoverà un contratto controverso con il Pentagono, attraverso il quale forniva servizi cloud al dipartimento della Difesa americano. Lo ha detto in una riunione con i dipendenti Diane Greene, a capo della divisione Google Cloud che ha vinto la gara d'appalto indetta dal Pentagono per Project Maven. 

Il contratto scadrà nel marzo del 2019. Proprio questo marzo Google aveva annunciato di aver iniziato a lavorare con il governo americano per analizzare video di droni attraverso l'intelligenza artificiale. Ma la decisione non era piacciuta ai dipendenti che hanno firmato una petizione chiedendo al colosso di uscire dal business della guerra.

Ma non è insolito per le grandi aziende della Silicon Valley avere profondi legami con il settore militare militari. E il dissenso interno su Maven è in contrasto con le scelte fatte dai principali rivali di Google nei servizi di cloud computing - Amazon e Microsoft - che hanno cercato di avere contratti del Pentagono senza che i propri dipendenti si lamentassero.

L'immagine di Google è diversa, visto che un tempo il suo motto era "non essere cattivo". Diversi dipendenti di primo piano hanno detto che la società tradiva i propri ideali.

Circa 4.000 dipendenti di Google hanno firmato una petizione che chiedeva "una chiara politica che affermasse che né Google né i suoi appaltatori avrebbero mai costruito tecnologia bellica".Alcuni dipendenti hanno dato le dimissioni per protesta, mentre alcuni hanno apertamente chiesto alla società di annullare il contratto Maven.

Altri Servizi

Facebook ha un team di esperti per fare 'saltare' il social network

L'obiettivo è scoprire le falle della piattaforma prima che a scovarle siano soggetti con cattive intenzioni
AP

Scoprire le vulnerabilità di Facebook prima che a farlo siano soggetti mal intenzionati. E' questo l'obiettivo di una nuova task force arruolata da Facebook. Essa è composta da ex funzionari dell'intelligence, ricercatori e media buyer. A darne notizia è BuzzFeed News, secondo cui il social network si riferisce a questa squadra di esperti con l'espressione "Investigative Operations Team".

Netflix, il capo della comunicazione dice "negro": costretto alle dimissioni

Il Ce Hastings: "Inaccettabile, non in linea con i valori della nostra società". Friedland ricopriva il ruolo da 6 anni
AP

Jonathan Friedland non è più il responsabile della comunicazione di Netflix. In una lettera inviata a tutti i dipendenti, l'amministratore delegato, Reed Hastings, ha spiegato che la separazione è stata decisa dopo alcune dichiarazioni inaccettabili di Friedland al suo staff.

Le letture di Obama: c'è anche 'La nuova geografia del lavoro' di Moretti

Post su Facebook, l'ex presidente condivide la sua lista, "un tantino più pesante di quella per l'estate"

L'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha condiviso le sue letture su un post di Facebook, dicendo che "c'è così tanta buona scrittura, e arte, e una varietà di pensieri di questi tempi". "Spesso mi chiedono cosa leggo, guardo e ascolto, così ho pensato che potrei condividere una breve lista, di tanto in tanto [...] Questa è una lista di quello che ho letto recentemente. Ammetto che è una lista un tantino più pesante di quella per l'estate".

Incidente fatale con vettura autonoma di Uber: conducente era "distratto"

Per la polizia di Tempe (Arizona) la persona al volante avrebbe potuto evitare l'accaduto. Forse stava guardando video sul servizio Hulu
Uber

La persona al volante di una vettura a guida autonoma di Uber che lo scorso 18 marzo a Tempe, Arizona, travolse e uccise un pedone avrebbe potuto evitare l'incidente se non fosse stata "distratta". E' quanto emerso dalle indagini della polizia locale.

Wall Street, il Dow Jones interrompe i ribassi dell'ultima settimana

Prima giornata in rialzo dopo otto di fila in calo
iStock

Fed: le banche Usa superano il primo round di stress test

35 istituti di credito subirebbero perdite per 578 miliardi di dollari nello scenario più avverso in cui l'azionario crollerebbe del 65%, il tasso di disoccupazione balzerebbe al 10% e i prezzi delle case scenderebbero del 30%

Le 35 principali banche americane a cui fa capo l'80% degli asset di tutti gli istituti di credito attivi in Usa hanno superato il primo round degli stress test che la Federal Reserve conduce ogni anno.

Usa: fare shopping online costerà di più. Ecco perché

La Corte Suprema dà ragione al South Dakota: gli Stati possono richiedere ai gruppi retail che non hanno una presenza fisica sul loro territorio di riscuotere e pagare la cosiddetta Sales Tax

Fare shopping online costerà di più in Usa. La Corte Suprema, il massimo organo giudiziario degli Stati Uniti, ha deciso che gli Stati americani possono richiedere ai gruppi retail che non hanno una presenza fisica sul loro territorio di riscuotere e pagare la cosiddetta Sales Tax, l'equivalente dell'italiana Imposta generale sulle entrate (quella che ha preceduto l'Imposta sul valore aggiunto). Essa ha come oggetto le transazioni riguardanti prodotti e servizi acquistati dal consumatore finale.

Russiagate, Trump contro le indagini: "Il periodo più buio e pericoloso nella storia americana"

Il presidente ancora contro l'ex direttore dell'Fbi, dopo il rapporto dell'ispettore generale del dipartimento di Giustizia sul caso Clinton

Il rapporto dell'ispettore generale del dipartimento di Giustizia statunitense sul 'caso e-mail' di Hillary Clinton "distrugge totalmente" l'ex direttore dell'Fbi, James Comey. A ribadirlo, su Twitter, è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui questo periodo sarà ricordato come "il più buio e pericoloso nella storia americana!".

Camera Usa, mancano i voti per approvare la legge sull'immigrazione. Pelosi: "È un compromesso con il diavolo"

Lo ha detto la deputata repubblicana McMorris Rodgers: "Ma stiamo lavorando per riuscirci"
iStock

La proposta di legge 'moderata' del partito repubblicano alla Camera è un accordo "con il diavolo". Lo ha detto la leader della minoranza democratica, Nancy Pelosi, che ha accusato gli avversari politici di promuovere la crudeltà nei confronti dei bambini al confine.

Commercio: per la Cina, gli Usa sono "paranoici"

Dentro la Casa Bianca c'è chi lavora per evitare una guerra commerciale che potrebbe scoppiare il 6 luglio
AP

Attenta a non apparire affatto debole, la Cina continua a usare una retorica dura nei confronti delle politica commerciale degli Stati Uniti. Tuttavia, secondo varie indiscrezioni di stampa, sia Pechino sia Washington stanno lavorando da dietro le quinte per evitare una guerra commerciale che potrebbe scoppiare il 6 luglio prossimo, la data in cui tutte e due le nazioni faranno scattare nuovi dazi l'una contro l'altra.