Google sfida Apple e Amazon con nuovi smartphone e casse intelligenti

Arrivano anche le prime cuffie wireless del gruppo e la fotocamera Clips che preoccupa GoPro
Pixel 2 XL Google

Google affila le armi contro la concorrenza, a cominciare da Apple e Amazon. Il gruppo parte di Alphabet ha presentato vari prodotti tra cui due nuovi smartphone chiamati Pixel 2 e Pixel 2 XL, due nuovi speaker per la casa (uno dalle dimensioni piccole, Google Home Mini, e un'altro di alta gamma, Google Home Max), un nuovo Chromebook chiamato Pixelbook, un nuovo visore per la realtà virtuale e le sue prime cuffie wireless battezzate Google Pixel Buds. Come se non bastasse, l'azienda di Mountain View (California) ha sorpreso il pubblico riunito per l'occasione a San Francisco lanciando Google Clips, una nuova macchina fotografica che sembra preoccupare GoPro: il titolo del produttore di dispositivi usati dagli amanti di sport estremi per scattare immagini e registrare video ha accelerato subito al ribasso con gli investitori che chiaramente temono la concorrenza del nuovo arrivato.

Dopo il suo ingresso, lo scorso anno, nel mercato degli smartphone con Pixel, Google ha introdotto due nuovi dispostivi con schermi da 5,5 e 6 pollici. Il primo sarà disponibile in tre colori: "kinda blue", "just black" e "clearly white" (letteralmente una sorta di blu, solo nero e chiaramente bianco). Il secondo è dotato di un diplay Oled curvo da lato a lato e che è molto simile allo smartphone LG V30; per questa versione del telefonino, i colori previsti sono nero o nero e bianco. Pixel 2 ha un prezzo di partenza di 649 dollari e Pixel 2 XL di 849 dollari. Per un confronto, il nuovo iPhone 8 costa a partire da 699 dollari, l'iPhone Plus da 799 dollari e l'iPhone X (nei negozi dal mese prossimo) a cominciare da 999 dollari. Con questi dispositivi, Google testa la sua strategia di puntare sull'hardware per competere appunto con Apple in vista della cruciale stagione dello shopping natalizio. L'azienda ha promesso la stessa esperienza con i due smartphone, fatta eccezione per le dimensioni. Il display è sempre attivo, anche quando il dispositivo è bloccato, visualizzando notifiche e orario. Il telefonino è in grado di identificare la musica in sottofondo mostrando la canzone e con esso è possibile fare selfie semplicemente impugnando il dispositivo. Nessuno dei due ha un jack in cui inserire le cuffie. Non a caso.

Google spinge sulla vendita delle Google Pixel Buds, cuffie senza fili che possono fornire notifiche, leggere ad alta voce messaggi e fornire un rapido accesso all'assistente vocale. Possono anche tradurre lingue in tempo reale. Diposibili in bianco, blu e nero, verranno consegnate da novembre al costo di 159 dollari.

Il gruppo ha presentato poi una versione ridotta del suo speaker Google Home: visto il costo di 49 dollari, è pensato per competere con Echo Dot, la cassa intelligente per la casa meno costosa all'interno della gamma a marchio Echo offerta da Amazon. Con Google Home Max invece, l'azienda sfida Sono, Apple (con il suo HomePod) e ancora Amazon. Il prodotto sarà lanciato a dicembre al costo di 399 dollari, 50 dollari di più del prodotto rivale che Apple annunciò a giugno e che conta di vendere da dicembre. E' lo stesso mese in cui Google stima di iniziare a vendere le sue nuove casse. Quelle standard, che ha iniziato a vendere lo scorso anno, costano 129 dollari. Così come i prodotti Apple sono dotati di Siri e quelli Amazon di Alexa, quelli Google prevedono l'aiuto di Google Assistant.

Quanto alla Google Clips, costa 249 dollari contro i 499 dollari della nuova GoPro introdotta sul mercato il mese scorso. La fotocamera scatta immagini durante il corso della giornata. Grazie all'intelligenza artificiale, va alla ricerca di sorrisi, persone care, cani in pose buffe e automaticamente immortala quei momenti. Può essere attaccata a quasi qualsiasi cosa e dunque non richiede di essere afferrata ma è comunque dotata di un bottone per scattare foto. Il gruppo ha promesso che diventerà sempre più intelligente con il passare del tempo.

Google Home Mini Google
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