Google tratta con editori per migliorare gli abbonamenti

News Corp, New York Times e Financial Times discutono strumenti di intelligenza artificiale
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Google è in trattativa con tre gruppi editoriali con l'intento di aiutarli a migliorare i ricavi da loro generati dalle attività giornalistiche. New York Times, Financial Times e News Corp starebbero lavorando a strumenti che, sfruttando i dati degli utenti Google e l'intelligenza artificiale (AI), permettano loro di affinare la vendita di abbonamenti rendendoli "su misura". A rivelarlo sono i giornalisti del Financial Times, che in quanto gruppo non ha voluto commentare l'indiscrezione.

La tecnologia che Google sta sviluppando potenzierà, in sostanza, una cosa che già avviene per la normale pubblicità: i dati raccolti dalla piattaforma tramite le ricerche individuali degli utenti servono per riproporre a quelle stesse persone degli annunci che possano essere in linea con i loro interessi. In una maniera simile, questo nuovo sistema proporrà ai potenziali abbonati ai sopracitati gruppi editoriali offerte di abbonamento fatte apposta per loro.

Nelle prossime settimane, secondo l'FT, il gruppo guidato da Sundar Pichai darà maggiori dettagli sul progetto per poi aprire le porte anche ad altri editori. Pare che tra le opzioni discusse ci sia un sistema che migliori la velocità con cui si possono fare abbonamenti online. In questo senso, Google potrebbe conservare i dati di pagamento in modo sicuro con l'obiettivo di portare gli utenti ad abbonarsi a un giornale con un solo click.

Per una nuova idea che nasce, un'altra che forse viene abbandonata: pare infatti che Google stia per mettere da parte "first click free", che si è rivelato un fiasco.

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