Dall'Italia a New York, Mikki More racconta il suo nuovo prodotto per capelli

Dall'idea di Darian Braun, esperto di estetica, nasce il balsamo con estratti naturali

Quando un balsamo ti cambia la vita. E' la storia di Michela, una ragazza di Treviso che dopo terribili problemi con i capelli, ha riacquistato la sua bellissima chioma corvina e la "bellezza consapevole", grazie ad un nuovo prodotto, appena lanciato sul mercato statunitense, il balsamo Mikki More.

"Cinque anni fa, dopo un viaggio in Africa - ci racconta Michela -, a causa di un batterio particolare sono stata ricoverata a fasi alterne per un anno e mezzo. Ho assunto antibiotici per molto tempo".  Felice di essere guarita, la giovane italiana, è ripiombata nel vortice dello stress e dell'insoddisfazione a causa del suo aspetto fisico, decisamente cambiato durante il decorso della malattia: "Mi guardavo allo specchio e non mi riconoscevo. I miei capelli erano radi e sfibrati, la mia faccia stanca e triste". 

La donna però non si è arresa: "Ho fatto ricerche su internet e ho chiesto aiuto ai miei molti amici all'estero". Ed è a questo punto, circa tre anni fa, che Darian Braun, un imprenditore americano con una carriera di successo nel settore dell'estetica, entra in scena. Dopo aver conosciuto il caso di Michela, che ci ha descritto come "una donna fastastica e piena di vita", Braun decide di usare tutta la sua esperienza per creare una prodotto che possa salvare i capelli della nuova amica e di tutte le donne con una storia simile. Ha studiato, si è documentato, ha viaggiato più volte verso il South Dakota, nelle riserve indiane, per capire i segreti degli indiani d'America, che non hanno problemi di calvizie. Tre anni di lavoro ed esperimenti hanno dato vita ad un balsamo a base di olio di cocco, testato su Michela ed inviato ad alcuni saloni per sentire il parere di esperti. "Nel giro di due mesi, i miei capelli sono tornati ad essere corposi e lucenti. All'inizio quasi non ci credevo", ha commentato la donna.

E la notizia più bella è arrivata quando Darian le ha detto di voler dare il suo nome al prodotto. Il balsamo Mikki More, accettato con successo in circa ottomila saloni americani, dal venti gennaio è in vendita anche per il grande pubblico. Michela che oggi è anche la testimonial del prodotto, ammette  che la sua vita è cambiata molto. Ora la sua immagine è sui cartelloni pubblicitari di Times Square, ma come lei stessa ci ha detto "sento la responsabilità di metterci la mia faccia, per mostrare alle donne che questo prodotto funziona davvero". 

Altri Servizi

Bitcoin: in poche ore supera i 12.000 e i 13.000 dollari per la prima volta

Stephen Roach, ex economista di Morgan Stanley, avverte: è un "concetto tossico per gli investitori". Conto alla rovescia per il lancio di future

Il rally di Bitcoin non sembra conoscere sosta. La valuta virtuale ha prima superato i 12.000 dollari per la prima volta e poi si è spinto oltre i 13.000 dollari continuando a inanellare un record dietro l'altro. La soglia degli 11.000 punti era stata conquistata il 29 novembre, quella dei 10.000 dollari era stata raggiunta meno di 24 ore prima e soltanto a ottobre la criptovaluta valeva 5.000 dollari. Il 2017 era iniziato sotto i mille dollari.

Trump Jr. chiese a un'avvocata russa le prove contro la fondazione Clinton

La legale, Natalia Veselnitskaya, lo ha detto alla commissione Giustizia del Senato. Negli Stati Uniti, sono in corso le indagini sulle interferenze russe nelle scorse elezioni presidenziali e sui possibili legami tra Mosca e lo staff di Donald Trump

L'avvocata russa presente all'incontro alla Trump Tower, il 9 giugno 2016, con i massimi responsabili della campagna elettorale del candidato repubblicano ha dichiarato che il figlio dell'attuale presidente statunitense, Donald Trump Jr., le chiese se avesse le prove di donazioni illegali alla Clinton Foundation. L'avvocata, riporta Nbc News, ha risposto alle domande che la commissione Giustizia del Senato le ha presentato per iscritto.

Trump: "È il momento di riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele"

Il presidente Usa ha detto che è necessario un nuovo approccio e "riconoscere la realtà". "Lavoreremo per la pace e sosterremo la soluzione a due Stati, se israeliani e palestinesi la vorranno" ha aggiunto

"È il momento di riconoscere ufficialmente Gerusalemme come capitale d'Israele". Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante l'atteso discorso dalla Casa Bianca. "Non possiamo risolvere i problemi ripetendo le strategie del passato, servono nuovi approcci. Nel 1995 il Congresso votò una legge per riconoscere Gerusalemme come capitale d'Israele. Per oltre 20 anni, tutti i miei predecessori hanno esercitato una deroga, rifiutandosi di riconoscere Gerusalemme come capitale e di spostare l'ambasciata. Lo hanno fatto credendo che sarebbe servito per la pace. Invece non siamo nemmeno vicini a un accordo di pace e sarebbe sbagliato ripetere sempre la stessa formula".

Trump ignora le critiche: Gerusalemme è capitale d'Israele

Ribaltato lo status quo. Ordinato l'inizio dei lavori per il trasferimento dell'ambasciata da Tel Aviv. Duro colpo per le speranze in un processo di pace. Soluzione dei due Stati in bilico. Netanyahu esulta. Hamas: aperte "le porte dell'inferno"

Non importa cosa pensa la comunità internazionale, dal mondo arabo all'Europa (Italia inclusa) passando per Papa Francesco. Donald Trump ha deciso di fare di testa sua, ignorando per altro il consiglio del capo della diplomazia americana Rex Tillerson. Il 45esimo presidente Usa ha riconosciuto Gerusalemme come capitale d'Israele e ha ordinato al dipartimento di Stato di iniziare i lavori (che richiederanno anni) per il trasferimento nella città dell'ambasciata statunitense, ora a Tel Aviv.

Rupert Murdoch torna al suo primo amore: l'informazione

La sua 21st Century Fox pronta a cedere asset a Walt Disney. Il figlio più giovane, James, favorevole. Lachlan scettico
AP

Per decenni è stato soprattutto un compratore ma ora Rupert Murdoch ha deciso di cambiare marcia preparandosi a vendere asset e a ridisegnare il suo impero mediatico tornando a quello che il Financial Times definisce il "suo primo amore": il mondo dell'informazione.

Persona dell'anno: Time sceglie le donne che hanno denunciato le violenze sessuali

Premio al movimento #MeToo, che ha raggiunto una dimensione mondiale dopo le accuse contro il produttore Weinstein. Tra i dieci finalisti c'erano Trump, Mueller, Kim e Xi

Le donne che hanno rotto il silenzio con il movimento #MeToo e denunciato le molestie e le violenze sessuali subite sono state proclamate 'Persona dell'anno' dalla rivista Time. Lo ha appena rivelato la rivista, che assegna il premio annuale dal 1927, dedicato all'individuo (o individui) che si è contraddistinto, nel bene o nel male.

Da riforma fiscale Trump risparmi per 47 mld $ a Apple, vantaggi per real estate

Molte società americane tengono all'estero il grosso dei profitti realizzati fuori dagli Stati Uniti per non pagare l'aliquota del 35% attualmente prevista nel Paese, tuttavia la riforma fiscale tasserebbe quel denaro, rimpatriato o meno, al 14,5%.

La riforma fiscale su cui sta lavorando il Congresso americano e che marcia verso l'approvazione, consegnando una scintillante vittoria a Donald Trump che l'ha fortemente sponsorizzata, potrà portare vantaggi al settore del real estate, tanto caro al presidente, e ad alcune grandi aziende. In particolare, secondo il Financial Times, Apple potrà risparmiare fino a 47 miliardi di dollari, cosa che la renderebbe il maggiore beneficiario della riforma.

La Casa Bianca cerca di tranquillizzare gli amici newyorchesi di Trump sulle deduzioni

Gli Stati con tasse altre fanno pressing per non vedere ridotta o eliminata la possibilità di detrarre le imposte statali e locali nella dichiarazione dei redditi
AP

Il consigliere economico della Casa Bianca, Gary Cohn, ha tentato di tranquillizzare gli amici newyorchesi di Donald Trump e gli Stati americani (soprattutto di orientamento democratico) preoccupati dall'eliminazione o riduzione di una deduzione fiscale che rischia di finire nella riforma fiscale su cui stanno lavorando i repubblicani al Congresso.

L'occupazione Usa cresciuta più del previsto a novembre, Fed pronta a una stretta

Per l'86esimo mese di fila le aziende hanno reclutato personale. I salari orari però sono saliti meno del previsto

A novembre le aziende americane hanno continuato ad assumere continuando la tendenza vista il mese precedente. Il rialzo del mese scorso segna l'86esimo mese di fila in cui i datori di lavoro hanno reclutato personale negli Stati Uniti.

Caterpillar fa mea culpa, ha truffato clienti e gettato in mare le prove

Riparazioni inutile ai vagoni di gruppi attivi nel settore ferroviario. Multa da 5 milioni di dollari e rimborsi per 20 milioni. Cifre modeste ma un colpo alla sua reputazione
Caterpillar

Una divisione di Caterpillar ha ammesso di avere truffato clienti facendo manutenzione inutile sui loro vagoni ferroviari.