Gruppi auto (Fca inclusa) chiedono a Trump revisione regole

L'Alliance of Automobile Manufacturer scrive una lettera di 8 pagine in cui propongono una armonizzazione regolatoria e creazione di un comitato di consulenti per "coordinare i tanti regolatori del settore auto"

I principali produttori di auto riuniti nell'Alliance of Automobile Manufacturer hanno scritto al transition team di Donald Trump fornendo delle raccomandazioni in vista dei suoi primi 100 giorni da presidente americano. L'intento è allentare i grattacapi regolatori con cui hanno dovuto fare i conti durante l'amministrazione Obama, focalizzata nella lotta al cambiamento climatico. Un indebolimento degli standard voluti dal presidente uscente sull'efficienza energetica dei veicoli e sulla riduzione delle emissioni al 2025 verrebbe criticato da gruppi per la protezione ambientale. Ma in Trump l'Alleanza potrebbe trovare qualcuno disposto ad ascoltare; non è un segreto che in campagna elettorale il repubblicano abbia detto che il cambiamento climatico è una bufala e si sia detto aperto a ridurre le norme dell'Agenzia per la protezione ambientale (Epa, quella per intenderci che nel settembre 2015 fece esplodere lo scandalo dieselgate della tedesca Volkswagen). In una lettera di otto pagine ottenuta da America24, il gruppo di cui fanno parte Fca Us (la controllata Usa di Fiat Chrysler Automobiles), Ford, General Motors e, tra gli altri, Bmw, Toyota e Volkswagen, sostiene che le "riforme sono un imperativo" in un momento in cui "la tecnologia e il cambiamento stanno inondando la capacità regolatoria di gestire la realtà che sta emergendo".

In vista dell'inaugurazione - prevista il 20 gennaio prossimo - dell'amministrazione Trump, l'Alliance of Automobile Manufacturers non si schiera né con chi vuole un paradigma regolatorio tradizionale "che di fatto rallenta la marcia della tecnologia" né con chi crede che "le politiche pubbliche dovrebbero starsene alla larga". Perché "per massimizzare l'accettazione dei consumatori di nuovi modelli di mobilità, il pubblico e il privato devono lavorare in un modo più coordinato e cooperativo. E' in questo spirito che, con "l'impegno di mantenere le auto sicure, pulite e a portata degli americani", l'alleanza offre consigli e si impegna a lavorare con Trump.

Ricordando che il 2015 è stato un anno record con 17,5 milioni di nuove auto vendute e che il 2016 potrebbe essere il settimo anno di fila di vendite in aumento, l'Alleanza desidera una armonizzazione regolatoria. Per chiesto chiede alla Casa Bianca di guidare gli sforzi con l'Epa, la National Highway Traffic Safety Administration (l'agenzia parte del dipartimento dei Trasporti preposta alla sicurezza delle strade Usa), la California Air Resources Board (l'autorità californiana chiamata a garantire il rispetto delle leggi in materia di emissioni) e i produttori di auto per "trovare una strada futura" riguardante gli standard per il 2025 sulle emissioni e sull'efficienza energetica dei veicoli soprattutto alla luce delle "incongruenze esistenti" e di "frizioni regolatorie" che non solo spingono al rialzo i prezzi delle vetture ma che saranno "sempre più controproducenti mano a mano che i requisiti regolatori si fanno ancor più stringenti" per i modelli 2017-2025.

I produttori di auto propongono poi la creazione di un comitato di consulenti per "coordinare i tanti regolatori del settore auto" e per creare potenzialmente un "nuovo paradigma della regolamentazione dei veicoli" perché "con l'aumento dei prezzi dei veicoli, diventa vitale guardare ai costi complessivi delle iniziative regolatorie".

L'Alleanza desidera una "revisione completa" delle regolamentazioni finali e proposte che sono state promulgate o emesse dal primo settembre scorso "per garantire che siano in linea con gli obiettivi della nuova amministrazione". Ciò include le guidance sui veicoli automoni emesse dal presidente Barack Obama. Proprio sui veicoli autonomi, l'Alleanza fa capire che la politica dovrebbe rispondere alla seguente domanda: "Come salviamo la maggior parte delle vite promuovendo lo sviluppo rapido di queste tecnologie e allo stesso tempo massimizzando la sicurezza pubblica e costruendo il supporto pubblico alla loro adozione?".

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