'Guerre commerciali' avviate da aziende Usa ai massimi del 2001

Analisi del Washington Post. Si va dalle lavatrici coreane alle olive spagnole passando per biocarburanti argentini e jet canadesi

Forse ispirata dal presidente Donald Trump, nel 2017 la Corporate America ha lanciato una serie di 'guerre commerciali' con una intensità che non si vedeva da oltre 15 anni. Stando a un'analisi di documenti del dipartimento del Commercio, il Washington Post ha trovato 23 nuove dispute avviate dallo scorso gennaio facendo del 2017 l'anno più intenso dal 2001 per quanto riguarda casi riguardanti tariffe; essi chiamano in causa gli Usa e 29 Paesi, la quantità più alta anche in questo caso dal 2001.

E' ancora presto per capire come le cose andranno a finire ma i casi vanno dalle lavatrici delle coreane LG e Samsung alle olive spagnole passando per carta stagnola cinese, scacchi vietnamiti, biocarburanti argentini e indonesiani e jet canadesi. Ad avere avviato le loro battaglie sono gruppi americani che includono produttori di pannelli solari finanziariamente in difficoltà, produttori di acciaio della cosiddetta Rust Belt e aziende agricole californiane specializzate in olive (Bell-Carter Foods e Musco Family Olive). Un altro esempio coinvolge North Pacific Paper, azienda specializzata in carta usata da giornali e altri settori, che sta accusando i rivali canadesi di inondare il mercato americano con prodotti meno costosi.

Come ha notato il Washington Post, varie richieste sono arrivate da gruppi con proprietà straniera; è il caso della controllata Usa della taiwanese Nan Ya Plastics, che produce materiali plastici, intenzionata a contrastare rivali connazionali e coreani. C'è anche una sussidiaria Usa di uno dei colossi tessili messicani, che sta unendo le forze con Indorama Ventures USA (il braccio Usa di un gruppo indiano) chiedendo restrizioni su prodotti tessili in arrivo da Brasile, Indonesia, Corea, Pakistan e Taiwan.

E in un cambio di rotta rispetto al passato, aziende redditizie come il colosso degli elettrodomestici Whirlpool stanno chiedendo al governo Usa di imporre restrizioni alle rivali straniere. Il tutto succede mentre l'America di Trump sta ridefinendo il suo ruolo nell'economia globale.

Al giornale di proprietà di Jeff Bezos, il segretario al Commercio Wilbur Ross ha detto: "Come indicato dal presidente Trump, abbiamo detto alle aziende americane che saremo più orientati ad agire rispetto a qualsiasi altra amministrazione che ci ha preceduto restando allo stesso tempo impegnati a un processo trasparente ed equo che sia implementato in modo imparziale e professionale". Secondo Ross, le aziende straniere sanno che "staremo dalla parte dei lavoratori Usa di fronte a pratiche commerciali ingiuste".

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