Hillary Clinton dice basta alle corse elettorali: "Ho chiuso come candidata"

L’ex segretario di Stato americano ha rilasciato un’intervista a Cbs in cui ha ribadito di non voler dire addio alla politica

Hillary Clinton dice basta alle corse elettorali ma non abbandona la politica. "Ho chiuso la mia esperienza da candidato", ha dichiarato l’ex segretario di Stato al programma Sunday Morning condotto dalla giornalista Jane Pauley su Cbs.

L’ex candidata democratica ha però specificato che non chiuderà con la politica perché crede "che il futuro del nostro paese sia ancora in gioco". Alle soglie del suo 70esimo compleanno, Hillary Clinton si è lasciata andare ai microfoni di Jane Pauley rivelando particolari intimi della sua sconfitta e ammettendo di essere così sicura della vittoria che non aveva nemmeno preparato un discorso per l’eventuale (poi diventata reale) sconfitta.

Ma non solo. L’ex first lady ha infatti ammesso che assieme al marito avevano acquistato la casa affianco alla loro proprietà di Chappaqua, quartiere generale per tutta la campagna, con l’idea di metterla a disposizione dello staff della Casa Bianca una volta divenuta presidente.

Tornando indietro alla sera dell’8 novembre e all’inaspettato risultato che ha sancito la sua sconfitta in favore di Donald Trump, Hillary Clinton ha dichiarato che appena si è resa conto che non sarebbe stata lei a succedere a Obama ha sentito "un'enorme senso di tristezza, una sorta di perdita di sensibilità e un profondo dispiacere".

La Clinton ha ribadito come sia stata "una transizione molto difficile" sentendosi "abbattuta" e non riuscendo nemmeno a pensare. "Mi sono sentita interdetta e sfinita", ha dichiarato senza giri di parole l’ex candidata democratica che ha anche parlato dei rimedi usati per riprendersi dalla cocente sconfitta. "Ho fatto un pò di yoga e ho provato la respirazione alternata, che consiglio a tutti", ha proseguito ammettendo poi aver "bevuto un bel pò di Chardonnay".

La Clinton ha ribadito ancora una volta che il suo più grande errore è stato l’utilizzo di un server privato per le email durante il suo mandato da segretario di Stato, sottolineando che a mettere un freno al suo “momentum” sia stato l’intervento di James Comey, direttore dell’Fbi, che il 28 ottobre ha affermato nell’audizione al Congresso americano che il bureau stava rivedendo nuove email che avrebbero potuto essere rilevanti nelle indagini sulla gestione di email classificate da parte di Clinton.

A parte questo, l'ex first lady ha difeso strenuamente la sua strategia usata nella campagna elettorale specificando che ulteriori considerazioni in merito le ha scritte nel suo nuovo libro intitolato "What happened" (Cosa è successo), in uscita a metà settembre nel quale ripercorre i momenti salienti della sua corsa alla Casa Bianca.

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