Hillary Clinton in cerca di ispirazione (politica) con un nuovo libro

L'ex candidata democratica alla presidenza pubblicherà con Simon & Schuster una raccolta di saggi autobiografici ispirati alle frasi di poeti e pensatori

Alla sconfitta elettorale di Hillary Clinton sono seguite alcune cose: pochissime apparizioni pubbliche (tra cui quella all'inaugurazione della presidenza Trump) e voci che la danno come prossima candidata al ruolo di sindaco di New York (o secondo cui starebbe comunque preparando un ritorno in politica). Di certo non c'è nulla, se non una notizia: quest'autunno pubblicherà un nuovo libro con la prestigiosa casa editrice Simon&Schuster. A fare l'annuncio è stato lo stesso gruppo editoriale sul suo sito.

Il libro - il sesto di Clinton e il sesto pubblicato con Simon&Schuster - sarà una raccolta di 'personal essays', ovvero brevi testi autobiografici, e avrà come tema portante le frasi di poeti, pensatori e grandi personaggi che l'ex Segretario di Stato colleziona da anni e che, come lei stessa ha detto, sono la sua guida e la sua fonte costante d'ispirazione. "Queste sono le parole che mi guidano", ha dichiarato Clinton. "Le frasi che mi hanno aiutata a vivere appieno i momenti belli, a ridere di quelli assurdi, a tenere duro in quelli difficili e ad apprezzare ancora di più tutto quello che la vita ha da offrire".

Da qui, l'ex candidata democratica alla presidenza prenderà spunto per raccontarsi. Parlerà naturalmente della corsa elettorale alla Casa Bianca, ma anche di molto altro. Per adesso non c'è ancora un titolo; si dice però che a scrivere la prefazione potrebbe essere la popstar Katy Perry, da sempre grande sostenitrice di Hillary.

"Abbiamo iniziato a parlare di questa raccolta nel nostro primo incontro, nel 1994", ha detto Carolyn Reidy, presidente e amministratore delegato del Simon & Schuster Publishing Group (che oltre alla casa editrice omonima ne possiede altre decine). "E siamo felicissimi che il Segretario di Stato Clinton ritenga finalmente che sia giunto il momento di condividere le parole e i pensieri che l'hanno nutrita e arricchita, definendo le esperienze della sua vita straordinaria".

Il presidente della casa editrice Jonathan Karp - che curerà anche l'editing del libro insieme alla sua vice Priscilla Painton - ha commentato dicendo che milioni di persone vorranno leggere le storie che Clinton ha da raccontare. "Da 21 anni il sondaggio Gallup l'ha indicata come la donna più ammirata al mondo", ha detto Karp. "E ci sono almeno 65 milioni di persone negli Stati Uniti che sono d'accordo", ha concluso riferendosi al voto popolare, che Clinton ha vinto.

Il gruppo editoriale ha inoltre annunciato che pubblicherà una ristampa di "It Takes a Village: And Other Lessons Children Teach Us", il libro che Hillary scrisse nel 1996. Sarà una speciale edizione da colorare, pensata apposta per i lettori più piccoli, e vedrà la luce sempre nell'autunno.

Altri Servizi

Pence in Medio Oriente, focus su sicurezza e terrorismo

Le tensioni su Gerusalemme capitale peseranno sul viaggio del vicepresidente Usa tra Egitto, Giordania e Israele. Parlerà alla Knesset, il parlamento israeliano: primo leader statunitense a farlo dal 2008

Il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, è al Cairo, in Egitto, prima tappa di un delicato tour in Medio Oriente, iniziato nonostante lo 'shutdown' in patria, ovvero la paralisi delle attività dell'amministrazione federale, causata dal mancato accordo tra repubblicani e democratici. "Gli incontri del vicepresidente con i dirigenti di Egitto, Giordania e Israele fanno parte integrante della sicurezza nazionale dell'America" ha commentato Alyssa Farah, portavoce del vicepresidente, per spiegare i motivi che hanno spinto Pence a non cambiare i suoi piani, almeno questa volta.

Goldman Sachs: primo rosso trimestrale da 2011, ma conti sopra stime; da riforma 4,4 miliardi di oneri

Il Ceo Blankfein: "Con la prevista accelerata dell'economia globale, i benefici che arriveranno dalla nuova legislazione fiscale e grazie a un franchise di primo piano, siamo ben posizionati per fare significativi progressi sul piano di crescita".

Nei tre mesi a dicembre Goldman Sachs ha virato in rosso, riportando le sue prime perdite trimestrali dal 2011. Come già successo con i conti delle maggiori rivali dell'istituto newyorkese, ha pesato l'impatto della riforma fiscale voluta dal presidente Donald Trump, che ha provocato oneri straordinari per 4,4 miliardi di dollari.

Rinnovo della 702, c'è la firma di Trump: difesa la sorveglianza di massa, sconfitta la privacy

Rinnovata per sei anni la sezione 702 del Foreign Intelligence Surveillance Act (Fisa), che permette di spiare le conversazioni di cittadini statunitensi con stranieri di 'interesse' senza mandato

Per gli Usa, il primo pericolo sono Russia e Cina. Terrorismo in secondo piano

Presentata la nuova strategia di difesa nazionale dal capo del Pentagono, James Mattis. Dal documento è stato cancellato il pericolo portato dal cambiamento climatico
U.S. Department of Defense

Non c'è accordo sui fondi, Stati Uniti in shutdown: bloccate le attività federali

Il Senato non ha approvato la legge di rifinanziamento provvisorio per quattro settimane. Trump attacca: "I democratici vogliono svilire il grande successo dei tagli alle tasse". Possibile riduzione del Pil di 6,5 miliardi alla settimana

S&P promuove la Grecia, prima volta in due anni

Il rating passa a B da B-, comunque cinque gradini sotto l'investment grade. L'outlook resta positivo
iStock

Svolta storica al Los Angeles Times, arrivano i sindacati

Sono gli stessi che rappresentano già NY Times, Washington Post e Wsj. Il proprietario Tronc: aperto a discussioni produttive. Al via formazione di un comitato per trattare aumenti salariali
L'edizione del 5 novembre 2008 del giornale AP

Usa vogliono l'estradizione di due italiani, sono accusati di traffico illecito di oppiacei

Si chiamano Luca Sartini, 58 anni, e Luigi Palma, 51. Entrambi sono di Roma. Arrestati nella capitale italiana

In Usa è scattato lo shutdown: cosa è e cosa comporta

Per la prima volta dall'ottobre 2013, il governo federale subisce una paralisi parziale. La Casa Bianca accusa i democratici

JP Morgan: per il Ceo Dimon, compensi 2017 per 29,5 milioni di dollari

Sono saliti del 5,4% sul 2016 ma restano sotto il record da 30 milioni del 2007. Salario di base fermo a 1,5 milioni; a lui azioni vincolate per 23 milioni di dollari
Wikimedia Commons