HP: il Ceo lascia per motivi famigliari, il titolo crolla, conti ok

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HP dice addio a colui che era suo Ceo dal 2015, quando la vecchia Hewlett-Packard fu scorporata in due aziende (l'altra si chiama Hewlett Packard Enterprise e offre servizi IT e vende server).

Nel giorno cui ha annunciato conti soddisfacenti, quello che è uno dei più grandi produttori di pc e stampanti al mondo ha spiegato che Dion Weisler lascerà l'azienda dall'1 novembre per questioni di salute nella sua famiglia. Verrà sostituito dallo spagnolo Enrique Lores, che entrò nel gruppo come stagista 30 anni fa e che è attualmente a capo delle attività legate alle soluzioni di immagini e stampa. Fino al gennaio 2020 Weisler affiancherà il suo successore per garantire una transizione senza intoppi. Weisler conta di tornare a casa in Australia ma continuerà a fare parte del cda fino alla prossima assemblea dei soci.

"La forza dell'azienda non è mai stata maggiore. Enrique è assolutamente la persona giusta al momento giusto", ha dichiarato il Ceo uscente in una intervista. Il mercato però ha reagito male, con il titolo HP che ha perso più del 6% a 17,75 dollari nel dopo mercato a Wall Street. Il presidente del cda, Chip Bergh, ha ringraziato il manager per avere guidato HP dopo lo scorporo: "Rispettiamo la decisione di Dion di rispondere alle eseginze della sua famiglia".

HP ha annunciato anche i conti del suo terzo trimestre fiscale. Nei tre mesi al 31 luglio scorso, la società ha messo a segno utili netti pari a 1,8 miliardi, o 78 centesimi ad azione, in rialzo da 880 milioni, o 54 centesimi ad azione, dello stesso periodo del 2018. Gli analisti si aspettavano un risultato di 53 centesimi per titolo. Il fatturato è migliorato dello 0,1% a 14,6 miliardi, appena sotto i 14,62 miliardi previsti dal mercato. In particolare, la divisione personal system, che include PC e tablet, ha visto le vendite salire del 3% annuo mentre quella delle stampanti ha subito un calo del fatturato del 5%. Il Ceo uscente ha attribuito la performance del trimestre all'incertezza sul fronte macroeconomico e vendite in calo in Europa, Medio Oriente e Africa.

Da gennaio il titolo HP ha ceduto il 7,5% e negli ultimi 12 mesi quasi il 23%. La capitalizzazione ieri era a 28,5 miliardi di dollari.

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