Hsbc boccia Apple, dipende troppo dall'iPhone

L'analista Erwan Rambourg offre al gruppo tre strategie complementari

Il titolo Apple soffre nel pre-mercato dopo la bocciatura di Hsbc. L'analista Erwan Rambourg ha tagliato a "tenere" da "comprare" la raccomandazione sostendendo che "è troppo tardi per vendere [il titolo che negli ultimi tre mesi ha perso il 19%] ed è troppo presto per comprarlo". Il prezzo obiettivo a 12 mesi è stato ridotto a 200 da 205 dollari alla luce di "un'assenza di catalizzatori".

Secondo l'esperto, Apple dipende troppo da un solo prodotto: l'iPhone. Inoltre, deve fare i conti con un rallentamento delle economie dei mercati emergenti. "Apple deve innovare" per fare in modo che le persone che hanno un iPhone non calino. Stando all'analista, "i ricavi sono sostenuti solo da prezzi di vendita più alti e dall'ampliamento dei servizi".

Facendo notare che la crescita piatta delle unità vendute ha pesato sull'azione e sui fornitori chiave dell'azienda, Hsbc sottolinea che "ciò che ha garantito il successo ad Apple, un portafoglio concentrato di prodotti molto desiderati (e costosi), sta ora facendo i conti con la realtà di una saturazione di mercato".

Rambourg ha offerto al gruppo guidato da Tim Cook tre "strategie complementari". Una prevede una "diversificazione orizzontale e una espansione geografica" visto che servizi come Apple Pay stanno crescendo rapidamente ma potrebbero andare ancora meglio se fossero usati in modo più diffuso. Un'altra strategia sta nell'aggiungere nuovi servizi e applicazioni in aree come la realtà aumentata. L'ultima strategia si fonda sulla "pura innovazione" nella guida autonoma, nella sanità o in occhiali di realtà aumentata.

Nel 2018 il titolo Apple ha guadagnato il 9% e negli ultimi 12 mesi l'8%.

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