Huawei ha aiutato i governi di Uganda e Zambia a spiare oppositori politici (Wsj)

Il colosso cinese, che domina i mercati africani, ha respinto ogni accusa
AP

Huawei Technologies, la più grande società di telecomunicazioni al mondo, domina i mercati africani, dove ha venduto strumenti di sicurezza che i governi usano per la sorveglianza digitale e la censura. Ma i dipendenti di Huawei avrebbero fornito anche altri servizi, non dichiarati pubblicamente: i tecnici del colosso cinese avrebbero aiutato i governi di Zambia e Uganda a spiare gli oppositori politici, secondo un'inchiesta del Wall Street Journal. Dal 2012, il governo degli Stati Uniti accusa Huawei, che ha sempre respinto ogni addebito, di essere uno strumento del governo cinese per spiare all'estero.

Il quotidiano non ha ottenuto prove di attività di spionaggio compiute da o per conto di Pechino in Africa e nemmeno le prove di responsabilità dei top manager di Huawei in Cina, o le prove che fossero a conoscenza delle attività compiute a favore dei governi dei due Paesi. Dalle indagini, però, emerge che i dipendenti di Huawei hanno avuto un ruolo diretto negli sforzi governativi di intercettare le comunicazioni private di oppositori politici.

In una nota, Huawei ha respinto le accuse, affermando che la società "non ha mai partecipato ad attività di 'hacking'. Huawei respinge completamente queste accuse infondate e imprecise. La nostra indagine interna mostra chiaramente che Huawei e i suoi impiegati non hanno mai partecipato a nessuna delle attività di cui sono accusati. Non abbiamo né i contratti, né le capacità per farlo". Nella nota, Huawei ha poi aggiunto: "Il codice di comportamento di Huawei proibisce agli impiegati di partecipare a qualsiasi attività che comprometta i dati dei nostri consumatori e la privacy, o che violi qualsiasi legge. Huawei è orgogliosa di rispettare le leggi in tutti i mercati dove opera".

Il governo ugandese ha confermato che i dipendenti di Huawei hanno lavorato con le agenzie d'intelligence e le forze dell'ordine locali per rafforzare la sicurezza nazionale, preferendo non commentare le accuse di spionaggio. Il portavoce del Fronte patriottico, partito al potere in Zambia, ha confermato che i tecnici di Huawei hanno aiutato il governo a combattere le "fake news" diffuse dai siti di opposizione. Huawei è entrata in Kenya nel 1998; ora, in Africa, connette centinaia di milioni di utenti in circa 40 Paesi.

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