L'anniversario

"Il buio oltre la siepe" festeggia 50 anni nel Black History Month

Il film di Robert Mulligan esce in Dvd e Blu ray nel mese dedicati ai neri


Maria Elena Tanca

America24, 04 febbraio 2012, 10:24

Quest’anno “Il buio oltre la siepe” (titolo originale “To kill a mockingbird”) compie cinquant’anni. Per ricordarne l’anniversario, Universal Picture ha rilasciato una speciale edizione in Dvd e Blu ray. La scelta di far uscire il cofanetto del film diretto da Robert Mulligan in questo mese non è casuale. Febbraio, infatti, negli Stati Uniti è il Black History Month, il mese della storia dei neri. La ricorrenza trae le sue origini dalla “Negro History Week”, che fu voluta dallo storico afroamericano Carter Woodson nel 1926 per ricordare le radici e le conquiste degli afroamericani.

E’ dal 1976 che esiste ufficialmente un mese dedicato ai neri d’America e il film “Il buio oltre la siepe” racconta una parte importante della storia degli Stati Uniti: il problema del razzismo negli anni Trenta. Il film vinse tre premi Oscar e fu presentato in concorso al sedicesimo Festival di Cannes, dove ottenne il Premio Gary Cooper Award. Anche l’omonimo libro di Harper Lee, da cui è tratto, fu un grande successo, tanto da far guadagnare alla scrittrice il prestigioso Pulitzer.

“To kill a mokingbird” è ambientato a Maycomb, una cittadina immaginaria dell’Alabama, nel 1932. Racconta la storia di un padre single, Atticus Finch (alias Gregory Peck) e della sua famiglia, composta dai figli Scout e Jem. La vita dei due bambini si divide tra i giochi e la curiosità per ciò che, pur vicino, è sconosciuto. Da qui il titolo italiano “Il buio oltre la siepe”, che fa riferimento alla curiosità dei piccoli per il loro vicino, Boo Radley. Quest’ultimo è un malato di mente e vive da anni rinchiuso nella “casa maledetta”. Un giorno la vita della tranquilla cittadina è sconvolta da Bob Ewell, un agricoltore alcolizzato e violento che accusa un uomo di colore, Tom Robinson, di aver violentato la figlia. Finch, che di professione fa l’avvocato, decide di assumere la difesa di Robinson in un processo avvelenato dall’odio razziale.

Il titolo originale “Killing a mockingbird” deriva dalla scena in cui Atticus spiega come, quando suo padre gli regalò un fucile da piccolo, gli disse di sparare alle ghiandaie, ma non agli usignoli. Questi, infatti, sono uccelli innocui che non si cibano di granaglie, ma di insetti, vermi e larve. Inoltre, deliziano l’uomo con il loro canto. Uccidere un usignolo è quindi due volte un peccato.

Il film non è solo un’opera di rilievo per la sua qualità cinematografica, ma anche per il messaggio che trasmette. Una lezione di grande civiltà in un’America in cui vigeva la segregazione razziale. Non a caso il personaggio dell’avvocato progressista Atticus è stato eletto dall’American Film Insitute come il più grande eroe cinematografico americano. Da allora le cose sono cambiate, basti pensare all’elezione di Barack Obama, primo presidente nero nella storia degli Stati Uniti.

Secondo un sondaggio condotto da Cbs News e New York Times nel gennaio del 2012, il 62% degli americani ritiene che le relazioni tra etnie diverse siano abbastanza buone. Il 30%, invece, pensa di no. Il 39% sostiene che il governo non stia prestando abbastanza attenzione alle esigenze di neri e altre minoranze, il 16% afferma il contrario. Il 51% degli americani è convinto che bianchi e neri abbiano le stesse possibilità di avere successo nella società, il 40% che i bianchi siano avvantaggiati e solo il 5% pensa che ad avere maggiori opportunità siano i neri. Insomma, l’Alabama degli anni Trenta è molto lontana dagli Stati Uniti di oggi. Tuttavia, il film “Il buio oltre la siepe”, non ha perso di significato e continua a impartire importanti insegnamenti quali tolleranza, giustizia e paternità.

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