I pitoni affamati fanno razzia in Florida


Stanno divorando le specie animali indigene


31.01.12

13:11

I pitoni dominano la catena alimentare in Florida. Secondo una ricerca condotta da Virginia Tech University, Davidson College e U.S. Geological Survey, i pitoni e le anaconde stanno facendo razzia di conigli, procioni, opossum e linci rosse nel parco nazionale delle Everglades. E sembrano destinati ad avere la meglio perfino sugli alligatori.

Secondo i ricercatori, i pitoni sono in grado di strangolare qualsiasi mammifero della zona. Basti pensare che, nelle aree meridionali del parco, conigli di palude, conigli dalla coda di cotone e volpi sono scomparsi. I procioni, invece, sono diminuiti del 99,3 per cento, gli opossum del 98,9 per cento e le linci rosse dell’87,5 per cento.

I pitoni e le anaconde sono aumentati di numero da quando i loro proprietari hanno deciso di lasciarli in libertà. E ora si stanno riproducendo a gran velocità: una femmina di pitone può arrivare a deporre fino a 100 uova. Dati i ritmi di riproduzione, i ricercatori temono che i rettili invadano perfino le isole Keys e il nord dello stato.

Un fenomeno simile si era verificato sull’isola di Guam, dove le specie animali indigene erano state eliminate dall’arrivo dei rettili. In Florida sta accadendo addirittura più rapidamente e, secondo i ricercatori, è necessario l’intervento dell’uomo per evitare l’estinzione dei mammiferi nel parco.

L’aumento dei pitoni è legato anche al fenomeno del traffico di rettili. L’amministrazione Obama di recente ha vietato il commercio e l’importazione del pitone birmano, dell’anaconda gialla e di due specie di pitone africano. Ma, dopo le pressioni dell’U.S. Association of Reptile Keepers, il traffico del pitone reticolato e del boa costrittore è ancora consentito. Oggi la quantità di rettili importata negli Stati Uniti è superiore a quella di qualsiasi altro stato al mondo.

 

 

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