Meglio soli che mal accompagnati, ma qualcuno potrebbe ripensarci, visti i tempi. Sembra infatti che i single, sebbene in America rappresentino il 51 per cento degli adulti, siano vittime di discriminazione. Secondo quanto denunciato da attivisti per i diritti dei single, chi non è sposato spende di più per l'assicurazione sanitaria e delle auto, oltre a non godere degli stessi sgravi fiscali. E non solo: ottiene prestiti e finanziamenti con maggiore difficoltà, oltre che essere penalizzato quando si tratta di affittare casa. Come se non bastasse anche sul lavoro, dove i single sono notoriamente più flessibili e disponibili a orari improbabili, sembra sia più difficile ottenere degli aumenti: chi ha una famiglia ha la precedenza.
"Il singleismo - ovvero la stereotipizzazione, la stigmatizzazione e discriminazione dei single- in generale è ignorato e non combattuto", sostiene l'attivista Bella DePaulo, docente di Psicologia all'Università di Santa Barbara (California) e autrice del libro "Singled Out". "Per i difensori dei matrimoni omosessuali la questione è: perchè dobbiamo essere un certo tipo di coppia per essere trattati in modo equo?", spiega DePaolo, "ma per me la questione è ancora più ampia: perchè bisogna essere parte di un qualsiasi tipo di coppia per ottenere stessi benefici e protezione?"
Secondo il sociologo Eric Klinenberg, autore del volume "Going Solo", il problema è che i single come gruppo sociale mancano di omogeneità. "Ci sono così tanti tipi di single- genitori non sposati e senza figli, conviventi e non, giovani e vecchi- che hanno problemi a organizzarsi come blocco politico".
06.02.12
14:24
Se vuoi contattare Francesca Berardi puoi lasciare un commento su questa pagina o sulla bacheca .
Per farlo devi creare un account gratuito su America24, a questo link. Se hai già un account fai il login














