Ibm lancia 5 in 5: una nuova rivoluzione copernicana

Dalla vista dei supereroi alla diagnosi precoce, le cinque innovazioni che nei prossimi cinque anni ci cambieranno la vita

Niccolò Copernico e Galileo Galilei riuscirono a rivoluzionare il modo in cui vediamo il mondo: il secondo, dimostrando le teorie del primo con il suo telescopio, diede prova di una realtà che fino a quel momento non era stato possibile rilevare. Ibm Research ha annunciato di voler proseguire su quella via, svelando il progetto "Ibm 5 in 5", con cui nei prossimi cinque anni lancerà cinque strumenti che contribuiranno a un'altra rivoluzione. Dispositivi fisici, ma anche software avanzati, progettati per rendere visibile ciò che per ora non lo è, dalle dimensioni nanometriche al livello macroscopico.

Grazie per esempio all’intelligenza artificiale, le parole diventeranno un indicatore dello stato della nostra salute mentale: ciò che diciamo o scriviamo potrà essere utilizzato per fornire segnali rilevatori di disturbi psichici e neurologici precocemente, in modo da aiutare medici e pazienti a prevedere queste patologie in modo più efficace. Grazie alle tecnologie di hyperimaging combinate con strumenti di intelligenza artificiale, sarà possibile andare oltre il dominio della luce visibile, combinando molteplici bande dello spettro elettromagnetico per rivelare informazioni preziose o potenziali pericoli (per esempio nella guida su strada), e questi dispositivi saranno integrati negli smartphone. Ci saranno poi i "macroscopi", che riuniranno dati complessi relativi all'osservazione della terra e dei suoi sistemi fisici, consentendo a una nuova generazione di agricoltori di disporre di informazioni preziose per determinare le specie più adatte per il raccolto o il punto più indicato per la coltivazione. Sarà inoltre possibile diagnosticare precocemente le malattie - anche quelle di difficile rilevazione come il Parkinson - grazie a laboratori di analisi "on-a-chip". I sensori intelligenti saranno poi in grado di rilevare l'inquinamento ambientale alla velocità della luce: reti di sensori Internet of Things connesse al cloud in modalità wireless permetteranno un monitoraggio continuo delle vaste infrastrutture di estrazione del gas naturale, consentendo di rilevare eventuali perdite nel giro di pochi minuti, riducendo inquinamento e rifiuti, così come la probabilità del verificarsi di eventi catastrofici.