Ibm vira in utile nel quarto trimestre, ricavi annui in rialzo

Ibm

Per International Business Machines (Ibm), il recupero dei ricavi trimestrali sembra un miraggio dopo la breve ripresa finita lo scorso giugno e durata nove mesi consecutivi (i primi successivi a cinque anni di declini). L'azienda ha tuttavia saputo superare le stime degli investitori, concentrati sul fatto che le vendite siano salite nell'intero esercizio per la prima volta in vari anni.

Tra ottobre e dicembre del 2018, il gruppo guidato da Ginni Rometty ha registrato un fatturato in calo del 3% a 21,8 miliardi, comunque sopra il consenso di 21,73 miliardi. Nei tre mesi al 31 dicembre scorso, Ibm è virato in utile di 1,95 miliardi di dollari contro la perdita di 1,05 miliardi dello stesso periodo del 2017; allora subì oneri una tantum da 5,5 miliardi di dollari legati alla riforma finanziaria approvata in Usa prima del Natale di quell'anno. Anche l'ultimo trimestre del 2018 ha comportato oneri da 1,9 miliardi, che hanno portato il totale registrato nel 2018 a 2 miliardi. Gli utili per azione sono passati nel trimestre a 2,15 dollari da 1,14 dollari per azione; al netto di voci straordinarie, il dato è sceso del 5% a 4,87 dollari ad azione, comunque meglio delle previsioni pari a 4,82 dollari per titolo.

Nell'intero esercizio il fatturato è aumentato dell'1% a 79,6 miliardi. Del totale, 39,8 miliardi (+9% annuo) sono stati generati dai cosiddetti "imperativi strategici"; di fatto sono state centrate le previsioni fornite all'inizio del 2015 per lo scorso anno. Gli utili netti del 2018 sono saliti del 52% a 8,7 miliardi.

Stando a Rometty, "nel 2018 siamo tornati ad avere ricavi annui in crescita, riflesso della domanda crescente dei nostri servizi e delle soluzioni cloud, analitiche, di sicurezza e di intelligenza artificiale". La donna a capo del gruppo dal 2012 ha spiegato che clienti grossi come la banca francese BNP Paribas "si stanno rivolgendo a Ibm cloud e alle nostre competenze senza eguali per trasformare le loro attività e spingere sull'innovazione".

Per l'esercizio 2019 Ibm si aspetta utili per azione "di almeno" 12,45 dollari o di 13,9 dollari a livello pro forma (sei centesimi sopra il consenso). Il flusso di cassa dovrebbe essere di circa 12 miliardi; l'azienda non ha fornito stime sui ricavi.

In attesa dei conti, arrivati a mercati Usa chiusi, il titolo aveva finito in calo dell'1% a 122,52 dollari; nel dopo mercato è schizzato in rialzo del 7% a 130,95 dollari. Da inizio 2019 il titolo Ibm ha aggiunto quasi l'8% ma negli ultimi 12 mesi ha perso quasi il 25%. Il gruppo ha una capitalizzazione di 111,3 miliardi contro quella da 132,5 miliardi di dollari del 16 ottobre scorso, quando pubblicò la trimestrale precedente.

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