Il 17,5% della forza lavoro americana del 2018 è nato all'estero, record

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Nel 2018 sono stati 28,2 milioni i lavoratori americani nati al di fuori degli Stati Uniti, in rialzo del 3,7% sul 2017 e pari al 17,5% della forza lavoro complessiva (+0,4% sul 2017), un record da quando il dipartimento del Lavoro ha iniziato nel 1996 a tenere traccia di questo dato. Nel 2000 quest'ultima percentuale era al 13,3%. E' quanto emerge da un'analisi del dipartimento del Lavoro.

Gli ispanici hanno rappresentato quasi la metà della forza lavoro americana nata all'estero mentre gli asiatici sono stati un quarto.

Questa categoria di persone ha guadagnato una cifra mediana pari a 758 dollari alla settimana contro i 910 dollari degli statunitensi.

Secondo gli esperti, l'aumento della porzione dei lavoratori Usa che non sono nati nel Paese riflette la costanza dei flussi migratori a fronte di una crescita meno rapida della popolazione locale. Il tasso di disoccupazione tra i lavoratori americani nati all'estero è sceso al 3,5% dal 4,1% del 2017 mentre quello di persone nate in Usa è passato al 4% dal 4,4%. Ad aprile il tasso di disoccupazione in Usa è sceso al 3,6%, minimi del 1969.

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