Il capo, il fidanzato e l'Fbi: Simona Mangiante, l'italiana finita nel Russiagate

L'avvocata di diritto internazionale sta con Papadopoulos, ex consigliere di Trump, e ha lavorato per Mifsud, misterioso professore maltese finito al centro delle indagini di Mueller

C'è un uomo misterioso emerso come figura centrale nelle indagini di Robert Mueller, il procuratore speciale che indaga sulle interferenze russe nelle ultime elezioni presidenziali statunitensi: Joseph Mifsud, un professore maltese che avrebbe fatto da intermediario tra George Papadopoulos, ex consigliere di Donald Trump per la politica estera durante la campagna elettorale, e alcuni funzionari russi, promettendo allo statunitense informazioni compromettenti sulla candidata democratica, Hillary Clinton. Per Mifsud ha lavorato Simona Mangiante, fidanzata di Papadopoulos. Su queste tre figure si concentra un articolo del Guardian.

Lo scorso ottobre, nel giorno in cui Papadopoulos si dichiarava colpevole di aver mentito all'Fbi, dicendosi disponibile a collaborare, gli investigatori bussavano anche alla porta di Mangiante. La donna, intervistata dal Guardian, non ha fornito informazioni su cosa le abbiano chiesto nelle due ore e mezza di interrogatorio a cui è stata sottoposta nel quartier generale di Chicago, o dettagli sulla collaborazione del fidanzato con gli investigatori; ha affermato di non avere alcun ruolo nel torbido mondo di Mifsud, ammettendo però che potrebbe essere stata inavvertitamente risucchiata in un gioco di spie. Ha poi raccontato che gli investigatori erano interessati a capire se la storia d'amore con Papadopoulos fosse vera.

Mangiante, avvocata di diritto internazionale, ha descritto Mifsud al Guardian come una persona "elusiva, vaga su tutto" e ha descritto il London Centre of International Law Practice, dove le era stato offerto un lavoro nel 2016, come un'istituzione "falsa" e "artificiale", con Mifsud interessato solo a organizzare incontri politici. Mifsud ha detto al Daily Telegraph di non avere nulla a che fare con il Cremlino e di avere "la coscienza pulita".

Quando l'Fbi ha interrogato Papadopoulos, l'ex consigliere di Trump ha mentito sui suoi incontri con Mifsud, visto per la prima volta a Roma nel marzo 2016. Nel settembre 2016, invece, mentre Mangiante cominciava a lavorare nel centro legale di Londra, Papadopolous contattò per la prima volta la donna, con la scusa di aver lavorato a sua volta nello stesso posto. Il loro primo incontro dal vivo è avvenuto nel marzo dello scorso anno e, da l", è iniziata la loro storia d'amore.

Recentemente, Mangiante ha difeso Papadopoulos in un'intervista alla Abc News, affermando inoltre che, al contrario di quanto abbiano cercato di far credere Trump e il su staff, il suo fidanzato non aveva affatto un ruolo marginale nella campagna elettorale. A proposito della decisione di Papadopoulos - che è tornato a Chicago su cauzione - di collaborare con le autorità, Mangiante ha detto: "Si è messo dalla parte giusta della storia. È piuttosto coraggioso. Non era obbligato a collaborare. Ha deciso di collaborare".

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