Il Ceo di Disney tra i più pagati in Usa, quelli di Twitter e Alphabet sul fondo, Barra (GM) al top tra le donne

Analisi del Wsj sul 2018
Fortune

Per il quarto anno di fila, i Ceo delle più grandi società quotate sull'S&P 500 hanno portato a casa stipendi record post-recessione aventi un valore mediano di 12,4 milioni di dollari. Molti di loro hanno visto salire del 5% la loro retribuzione mentre i rendimenti dei soci delle rispettive aziende è sceso del 5,8%.

E' quanto emerge da un'analisi del Wall Street Journal, secondo cui l'amministratore delegato più pagato lo scorso anno è stato quello di Discovery, David Zalsav, che ha portato a casa 129,4 milioni di dollari (+206%) contro il 10,5% dei rendimenti goduti dai suoi azionisti. Nella top five, il Ceo più conosciuto è quello di Walt Disney: Bob Iger, al terzo posto, ha guadagnato 65,6 milioni (+80,9%) mentre i soci del colosso dell'intrattenimento hanno visto salire il valore del loro investimento del 20,4%. Diversamente dagli anni passati, solo tre Ceo di aziende tech sono comparsi tra i primi 25 più pagati.

Tra i meno pagati spiccano Larry Page (cofondatore di Alphabet) e Jack Dorsey (Twitter), che hanno incassato 1 dollaro, tanto quanto nel 2017. Se i soci della controllante di Google hanno visto i loro rendimenti scendere dello 0,8%, quelli del sito di microblogging sono invece saliti di quasi il 20%. Anche Warren Buffett, a capo di Berkshire Hathaway, figura tra i cinque Ceo meno pagati: nel 2018 ha incassato 389mila dollari (-18,2%) contro il +3% goduto dai soci della conglomerata.

Tra le donne, scese a 20 da 22 tra quelle al comando di un'azienda dell'S&P 500, spicca Mary Barra di GM con 21,9 milioni di dollari (-0,4%). Seguono Marillyn A. Hewson del colosso della difesa Lockheed Martin (21,5 milioni, -5,9%), Phebe N. Novakovic di General Dynamics (20,7 milioni, -3,6%), Virginia Rometty di IBM (17,6 milioni, -5,6%) e Adena T. Friedman del Nasdaq (14,4 milioni, -0,7%).

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