Il cinema italiano a caccia di produttori americani

Obiettivo: internazionalizzazione, anche per fare tornare Roma la Hollywood sul Tevere. Il regista Paolo Genovese: "Esportare un film significa esportare l'Italia"

Fare tornare Roma la Hollywood sul Tevere attraendo in Italia i produttori americani ma anche creando partnership ed esportando il cinema e l'audivisivo del nostro Paese. E' questo l'obiettivo che ha portato il Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) e Ice Audiovisivo a mettere a punto un piano di investimenti per il 2019 che preve una serie di attività in Usa. Quel piano, volto appunto all’internazionalizzazione del settore audiovisivo Made in Italy, è stato presentato ieri dai vertici del settore italiano presso la sede a New York dell’Agenzia ICE di New York guidata da Maurizio Forte.

Roberto Stabile, coordinatore Desk Audiovisvo ICE, ha descritto "le tre via di collaborazione" con gli americani a cui si punta: "Il sostegno e il supporto al piazzamento del prodotto italiano finito, lo sviluppo di coproduzioni" che chiamano in causa creativi e imprenditori italiani per progetti da sviluppare in comune, e "l'attrazione in Italia di produzioni di straniere". Stabile ha sottolineato che "il cinema italiano ha dato tanto al cinema americano e all'industria dell'audiovisivo in generale. Negli ultimi anni abbiamo un po' trascurato questo partner importante" ma ora l'Italia si può presentare "a testa alta e alla pari".

Chiara Sbarigia, direttore generale APT, ha posto l'accento sulle serie televisive "di grande rinascita e proiezione nel mercato internazionale" come "Medici", "Il nome della rosa", "Gomorra" e "L'Amica geniale". Si spera sulla "buona accoglienza da parte dei nostri partner americani" e che "i nuovi dispostitivi legislativi come i crediti fiscali attraggano sempre di più le imprese Usa a venire a girare in Italia". E siccome le partnership si basano anche sui contenuti, "speriamo che i contenuti italiani abbiamo valore anche per l'audience americane".

Il regista Paolo Genovese, ha spiegato al pubblico che "un film è veramente internazionale quando è in grado di parlare a tutti partendo però dalla propria realtà". Per lui, ambasciatore del cinema italiano nel mondo, serve "distribuire il prodotto italiano nel mercato statunitense" sfruttando un fatto: "L'Italia va di moda. Alle proiezioni italiane c'è sempre il sold-out. C'è attenzione, sensibilità, benevolenza verso la nostra cultura". Ecco perché serve potenziarne l'internazionalizzazione. Per il regista "esportare un film significa esportare l'Italia perché dentro un nostro film c'è il nostro design, la nostra cucina, la nostra moda, le nostre automobili. L'esportazione non è solo di un genere, il cinema, ma anche del prodotto Italia". Lui è testimonial di questo: dalla West Coast è stato chiamato per realizzare remake del suo "Perfetti Sconosciuti". Inoltre, dopo avere pubblicato con Eunaudi il libro "Il primo giorno della mia vita" scritto e ambientato a Manhattan, ora "con Medusa stiamo mettendo su una coproduzione per un film che verrà girato a Manhattan". A prescindere da questo, lui non ha dubbi: "Penso che il mio prossimo film, non so quale sarà, avrrà la bandiera italiana e americana".

Intanto vengono preparate le iniziative previste dal piano italiano in Usa. Tra di esse figura il "Kidscreen Summit" di Miami (Florida), in calendario dall’11 al 14 febbraio e considerato il più importante evento annuale del settore dell'intrattenimento per bambini. Per questa edizione 2019, sarà allestito un grande padiglione che accoglierà le principali imprese di animazione italiane.

A seguire, il 27 febbraio, il mondo della televisione italiana incontrerà Hollywood. A Los Angeles (California), in collaborazione con l'Associazione Produttori Televisivi Italiani, l'Ice organizzerà un incontro tra le principali imprese di produzione tv italiane e le controparti americane al Paley Center For Media.

Dal 6 al 13 novembre prossimi, sempre in California (a Santa Monica) si terrà "American Film Market", il principale evento di mercato audiovisivo al mondo. Là si ripeterà la ormai consueta Lounge Italia, che accoglie e supporta i principali venditori di prodotto audiovisivo italiano.

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