I "matti" trentini sono in viaggio attraverso gli Stati Uniti per un gemellaggio tra la follia italiana e quella americana. Si ribattezzano "matti" a se', ma il lavoro degli Ufe (Utenti familiari esperti) è serissimo. Sono infatti professionisti della salute mentale, diventati esperti attraverso esperienze proprie o di familiari che sono riconosciuti e monetizzati dall’Azienda sanitaria.
Un loro gruppo è in viaggio nel "coast to coast più' pazzo della storia", che, partito da Boston, si concluderà con la tappa di domani a Los Angeles al California Institute for Mental Health della UCLA. Il viaggio, promosso dal Dipartimento della salute mentale di Trento e guidato dal direttore della struttura Renzo De Stefani ha portato 15 tra utenti, familiari Ufe, personale medico e giovani studenti in alcune delle più prestigiose realtà università (tra cui Yale, Darmouth, la Boston University) dove il gruppo è stato invitato per scambiare esperienze sul modo di affrontare tematiche di salute mentale.
"Qui in America è particolarmente interessante il sistema del peer support, il supporto tra pari che è stato sviluppato soprattutto in modelli di sostegno per i veterani", spiega De Stefani. Ma anche i "matti" italiani hanno lasciato il segno negli operatori statunitensi. "Gli americani stati colpiti nel vedere come da noi i nostri operatori sono inseriti all'interno del sistema sanitario pubblico, che ovviamente qui è molto diverso- prosegue De Stefani -. Da questi incontri sono emerse possibilità di collaborazioni".















