Il Congresso approva l'accordo sul budget, termina lo shutdown

La seconda chiusura delle attività federali durata poche ore. Alla Camera, 73 democratici hanno votato a favore, permettendo il via libera alla misura. Trump ha firmato, poi su Twitter le accuse ai democratici
Ap

Con 240 voti a favore e 186 contrari, la Camera statunitense ha approvato un accordo bipartisan sul budget 2018-2019, insieme a una misura temporanea per porre fine, poco dopo le 5:30 del mattino (le 11:30 in Italia), al secondo shutdown dell'era Trump. La chiusura delle attività federali, dopo il primo stop di 3 giorni a gennaio, è durata solo per le prime ore della giornata. In precedenza, il Senato aveva approvato l'intesa con 71 voti a favore e 21 contrari.

Alla Camera, 73 democratici hanno votato a favore, nonostante non avessero ricevuto garanzie su una discussione in Aula, e un voto, per proteggere i Dreamers, gli immigrati senza documenti arrivati da bambini nel Paese; garanzie che erano state ripetutamente richieste dalla leader della minoranza democratica, Nancy Pelosi, che mercoledì aveva tenuto un discorso record di oltre otto ore, difendendo la causa degli immigrati. 

Lo speaker della Camera, Paul Ryan, non ha promesso nulla, ma ha ottenuto i voti democratici necessari per approvare l'intesa, vista l'opposizione dei repubblicani contrari all'aumento della spesa. L'approvazione della proposta di legge garantisce finalmente stabilità fino al settembre 2019, dopo mesi di misure temporanee, crisi e due brevi shutdown.

Il ritardo del voto in Senato, che ha provocato il breve shutdown, era stato causato dal senatore Rand Paul, che ha parlato per oltre sette ore in segno di protesta, visto che un emendamento per preservare i limiti alla spesa non è stato ammesso. Il nuovo budget garantisce un aumento della spesa di 300 miliardi di dollari per l'attuale anno fiscale e il prossimo; soldi che andranno alla Difesa, come voluto dai repubblicani, e a programmi sociali, come voluto dai democratici; inoltre, l'accordo prevede la sospensione del tetto del debito fino al primo marzo 2019.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato la legge sul budget e la misura provvisoria circa tre ore dopo. Su Twitter, il presidente non ha però evitato le polemiche: "Ho appena firmato la proposta di legge. Le nostre forze armate saranno più forti che mai. Amiamo le nostre forze armate, ne abbiamo bisogno e abbiamo dato loro tutto e di più. È la prima volta che succede da molto tempo. Questo significa anche LAVORO, LAVORO, LAVORO! Senza avere più repubblicani in Congresso, siamo stati obbligati ad aumentare la spesa su cose che non ci piacciono o che non volevamo, in modo di prenderci finalmente cura delle nostre forze armate, dopo molti anni di svuotamento [di risorse, ndr]. Purtroppo, abbiamo avuto bisogno dei voti democratici per l'approvazione. Bisogna eleggere più repubblicani alle elezioni 2018!".

Poi, in un terzo tweet, ha aggiunto: "I costi per le spese non militari non scenderanno mai se non eleggiamo più repubblicani alle elezioni 2018 e oltre. Questa proposta di legge è una GRANDE VITTORIA per le nostre forze armate, ma ci sono molti sprechi necessari per ottenere i voti democratici. Fortunatamente, il Daca non è stato incluso e le negoziazioni cominciano ora!". Il Daca è il programma a protezione degli immigrati senza documenti arrivati negli Stati Uniti da bambini, voluto da Barack Obama ed eliminato da Trump.

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